fbpx I farmaci li sviluppa l'intelligenza artificiale
I farmaci li sviluppa l'intelligenza artificiale

I farmaci li sviluppa l'intelligenza artificiale

Il mondo farmaceutico è sempre alla ricerca di nuove molecole. Ma i costi sono spesso un problema: si stima che la spesa per portare sul mercato un nuovo farmaco sia superiore ai 2,5 miliardi di dollari. E così, anche in questo specifico settore entra in gioco l’intelligenza artificiale. L’AI può essere infatti impiegata per disegnare modelli di molecole che si pensa possano essere efficaci, in modo che siano testati in una seconda fase. Ed è esattamente ciò che è stato fatto e raccontato in un recente articolo scientifico pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology

I ricercatori dell’Università di Toronto hanno impiegato l’AI per creare 30mila modelli di una molecola – che ha come target una proteina coinvolta nella fibrosi – sintetizzando poi sei di questi componenti e scoprendo che in quattro casi davano segnali molto positivi, tanto da far partire ulteriori test per verificarli. A lavorare a questa nuova prospettiva sono anche delle startup come Insilico Medicine, che da qualche anno sta sperimentando questo approccio, riuscendo a testare diversi modelli di molecole in breve tempo e con un numero relativamente limitato di round di esperimenti.

Tra gli altri che stanno investendo in questa sfida c’è anche la divisione AI di Google, DeepMind, che ha lanciato l’algoritmo AlphaFold per predire la struttura delle proteine. E ci sono diverse case farmaceutiche che invece stanno finanziando startup per poter sviluppare questi software basati sull’intelligenza artificiale. Ma nonostante l’impegno e il crescente interesse attorno a questo settore, è ancora molto distante la possibilità che un farmaco progettato da un algoritmo arrivi sul mercato. Perché questo accada servono infatti diversi test a livello clinico, della durata anche di anni, che certifichino l’efficacia della molecola e l’assenza di pericoli nel suo utilizzo.