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Glossario: Troll
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Glossario: Troll

Il termine troll deriva dalla mitologia del nord Europa e indica una creatura fantastica di indole malvagia e dai tratti fisici antropomorfi. Nel gergo di internet l’espressione viene usata per identificare quel tipo di comportamento tenuto da alcuni utenti che scrivono commenti e messaggi utilizzando fake news o argomenti fuori tema con l’intento di provocare e irritare gli altri internauti. I troll non alimentano un sano dialogo ma, con la loro attività sul web, finiscono esclusivamente per esacerbare gli animi dei partecipanti alla discussione. In relazione all’etimologia della parola - come riportato dalla spiegazione del Merriam-Webster Online Dictionary - vi è chi ritiene che derivi dal verbo “to troll” che, in inglese, indica l’atto di muovere l’esca: chi legge il messaggio del troll, infatti, inizia a replicare e  quindi, di fatto, abbocca all’esca comunicativa lanciata dal provocatore. Secondo tale ipotesi etimologica, successivamente “troll” sarebbe stato associato anche alla figura mitologica. In italiano, partendo dall’espressione inglese, è stato coniato il verbo “trollare” (o “trolleggiare”) che descrive proprio l’intento irritante di un utente che si trovi a commentare o a replicare sul web.

Solitamente i troll agiscono dietro un soprannome - il “nickname” - che rende non immediatamente identificabili le loro generalità. Il loro terreno principale oggi è quello dei social network e dei forum ma, in alcuni casi, possono essere attivi anche nei commenti a post di blog e ad articoli di giornali.
L’espressione più comune in cui questo termine è utilizzato è “Don’t feed the troll” ovverosia non date da mangiare al troll. La miglior strategia per zittire queste persone è infatti quella di ignorare i loro commenti e interrompere il dialogo con loro evitando che possano continuare a scrivere commenti irritanti, privi di fondamento in relazione al topic trattato dal post. In alcuni casi i moderatori e gli amministratori di pagine web decidono di cancellare i contenuti web generati dai troll e/o di bloccare la loro utenza per evitare che la discussione venga sviata dal tema trattato, che vengano diffuse notizie false o, caso tutt’altro che infrequente,  che si giunga allo scambio di insulti fra i partecipanti.

Letizia Palmisano