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Glossario: QR code, il codice QR
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Glossario: QR code, il codice QR

Un QR code, in italiano codice QR, è un codice a barre impiegato per immagazzinare informazioni di ogni tipo all’interno di uno spazio ridotto, rendendole immediatamente accessibili attraverso un lettore dedicato o un’applicazione mobile installata su dispositivi come smartphone o tablet. Non a caso, l’acronimo sta a indicare “Quick Response”, in quanto è possibile ottenere una risposta rapida sul contenuto eseguendone la scansione. Di norma ha proporzioni 1:1 ed è composto da piccole forme geometriche, solitamente quadrate o rettangolari, di colore nero su sfondo bianco, così da semplificarne la fruizione anche in condizioni di luce non ottimali.

Storia, evoluzione e impieghi del codice QR
L’origine risale ai primi anni ‘90, quando la società giapponese Denso Wave chiese all’ingegnere Masahiro Hara e al suo team di sviluppare un sistema efficiente per tracciare in modo celere i veicoli durante le fasi di assemblaggio e produzione. Il concept iniziale fu ispirato dall’aspetto delle pietre posizionate sul tavoliere dagli sfidanti di Go, un gioco da tavolo originario della Cina. Di lì a poco il suo utilizzo avrebbe oltrepassato i confini dell’ambito industriale.

Sono molte le varianti oggi in circolazione, rispondenti a standard diversi, definiti via via col passare del tempo. Ufficialmente, la più recente versione 40 è formata da 177x177 moduli (la 1 da soli 21x21 moduli) e può ospitare al suo interno fino a 23.648 bit, 4.296 caratteri alfanumerici, 7.089 cifre oppure 1.817 sinogrammi kanji.

Attualmente, ne facciamo uso per scambiare contatti, per l’apertura di link verso risorse online, per acquisire rapidamente dati in formato digitale, per l’autenticazione ai servizi in alternativa alla tradizionale password e per esibire documenti come nel caso della nostra Certificazione Verde (Green Pass).

Come già scritto, l’aspetto tipico di un QR code è quello di un quadrato bianco e nero, ma volendo è possibile personalizzarlo, variando i colori e persino attraverso l’inclusione di loghi o simboli per finalità di marketing o advertising.

Dal punto di vista della sicurezza, la scansione di un codice QR può portare con sé un potenziale rischio, qualora l’immagine sia stata preparata in modo da indirizzare il malcapitato utente verso un URL malevolo, avviando così l’esecuzione un’azione in grado di sfruttare una vulnerabilità presente nel dispositivo impiegato per la lettura.

Cristiano Ghidotti