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Glossario: Open Data
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Glossario: Open Data

Con il termine Open Data si fa riferimento ad alcuni tipi di dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e redistribuiti, secondo le indicazioni presenti nella licenza d’uso. I dati possono essere comunque soggetti alla necessità di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati. Naturalmente la definizione “Open Data” non coincide con “dati gratuiti”, perché non è esclusa la possibilità che questi dati possano comunque essere reperiti anche a fronte di un costo equo, per coprire eventuali costi di creazione e distribuzione.

La categoria di open data più diffusa è quella relativa ai dati governativi e istituzionali, essi vengono utilizzati come strumento per valutare l’operato dell’attività statale e per fornire ai cittadini fonti aggiuntive di informazione, per questo motivo i tre pilastri di questo approccio sono trasparenza, partecipazione e collaborazione.

Il punto cruciale di un bacino di dati accessibili e utilizzabili in modo condiviso è il fatto che potenzialmente possono essere liberamente “mescolati” con dati provenienti da fonti anch’esse aperte. L’interoperabilità è la chiave per realizzare il principale vantaggio pratico dell’apertura: aumenta in modo esponenziale la possibilità di combinare diverse basi di dati, e quindi sviluppare nuovi e migliori prodotti e servizi.

In sostanza le istituzioni forniscono ai cittadini informazioni sulle decisioni prese e sul proprio operato per creare un sistema di fiducia e trasparenza, i processi decisionali vengono condivisi con i cittadini, questo per raggiungere un possibile miglioramento della qualità delle scelte politico-amministrative attraverso la partecipazione. Ma non solo: tutti gli enti della pubblica amministrazione, comprese le aziende municipalizzate, possono rilasciare open data raccolti dai propri sensori nell’ambiente (si pensi alle centraline sull’inquinamento, o ai GPS montati sui mezzi pubblici) e metterli a disposizione per lo sviluppo di applicazioni di terze parti.

Per concludere, la finalità dei dati aperti è duplice. Il cittadino viene messo nelle condizioni di recepire le informazioni affinché sia consapevole delle decisioni pubbliche e per supportarlo nelle scelte. Ancora, consentono al sistema economico di sviluppare servizi che si basino sulle informazioni messe a disposizione dalla pubblica amministrazione, con vantaggi complessivi per tutti gli attori del sistema.

Bernardo Mannelli