fbpx Le macchine Volanti! | Glossario: Nanotecnologie
Glossario: Nanotecnologie
--

Glossario: Nanotecnologie

Da sempre gli uomini sono affascinati dalla scoperta, dall’analisi del mondo circostante sia per quanto riguarda le grandi dimensioni che le piccole. La nanotecnologia studia e controlla la materia a dimensioni comprese tra 1 e 100 nanometri, coinvolgendo scienza, ingegneria e tecnologia.

Un nanometro è un miliardesimo di metro. Per capire e fare un paragone, un foglio di carta A4 normale ha uno spessore di circa 100.000 nanometri. La nanoscienza e la nanotecnologia partono come è evidente da un concetto molto importante: la possibilità di vedere e controllare singoli atomi e molecole. Tutto sulla Terra è fatto di atomi: il cibo che mangiamo, i vestiti che indossiamo, i palazzi e le case in cui viviamo e soprattutto il nostro corpo, ma qualcosa di piccolo come un atomo è impossibile da vedere con la tecnologia a nostra disposizione fino a qualche anno fa. I microscopi necessari per vedere le cose su scala nanometrica sono stati inventati, infatti, circa 30 anni fa, in quegli anni sono quindi nate le nanotecnologie. Da quel momento in poi la nanotecnologia è diventata quella scienza che utilizza, o crea, materiali dalle dimensioni nanometriche, cioè da diecimila fino a un milione di volte più piccoli di un millimetro.

Capire come funzionano le nanotecnologie può non essere semplice, il suo obiettivo principale è studiare e poi produrre le strutture costituenti dei materiali, su scala nanometrica, con lo scopo di avere proprietà specifiche. Ciò si sviluppa con due approcci: il primo, detto bottom up, parte dall’assemblaggio di singole molecole; il secondo, top-down, inizia con una miniaturizzazione controllata del materiale macroscopico.

In ambito scientifico e produttivo l’applicazione multidisciplinare alle nanotecnologie comporta una gamma di applicazioni davvero vasta ed eterogenea, studiare e replicare questi nano-sistemi porta a sostanziali progressi e benefici nel campo della meccanica, dell’ottica, dell’energia e della medicina.

Anche se parliamo di nanotecnologie, tutto parte dalla natura stessa. Nell’ambiente che ci circonda infatti ci sono molti esempi: come la contrazione muscolare, che è una somma di moltissime contrazioni nanometriche, oppure cellule con nano motori, responsabili per esempio del movimento dei batteri, il cui studio ci può aiutare a creare micro robot che viaggiano nel corpo umano per la diagnostica di particolari patologie. Oppure ancora nel tema della sostenibilità, il meccanismo della fotosintesi clorofilliana, capace di trasformare l’energia luminosa in glucosio e ossigeno, è un vero e proprio esempio di nano-centrale energetica. Prendere spunto da questo meccanismo significherebbe avere energia in pratica illimitata, da una fonte rinnovabile.

Bernardo Mannelli