fbpx Le macchine Volanti! | Glossario: Metaverso
Glossario: Metaverso
--

Glossario: Metaverso

Per una volta, non è difficile risalire alle origini di un vocabolo, perché metaverso fa la sua prima comparsa, inequivocabilmente, nel romanzo di fantascienza “Snow Crash” dell’americano Neal Stephenson. Correva l’anno 1992 e il metaverso, in quelle pagine, consisteva in un mondo reale collegato così intimamente a quello virtuale che la “Snow Crash”, una droga presente nel primo, si trasformava in un potente virus informatico nel secondo. Da qui l’unica e originale definizione di metaverso: una realtà virtuale condivisa tramite Internet e che mette in connessione individui in carne e ossa. Da allora il metaverso ha fatto molta strada, ma mantenendo sempre la barra a dritta verso quella direzione. Quella, cioè, di continuum tra reale e virtuale.

In quest’ottica, l’esempio più tangibile di metaverso è arrivato il 23 giugno del 2003, grazie alla società americana Linden Lab e il suo Second Life. Si tratta di un mondo virtuale, diviso in aree e popolato da alter ego digitali ciascuno controllato da un essere umano. Second Life fu il primo vero esempio di metaverso perché non aveva nulla o quasi da spartire coi videogiochi, ma ne utilizzava la tecnologia per riproporre digitalmente le dinamiche della vita reale: cultura, divertimento, socialità e lavoro. Nel 2013 il metaverso di Linden Lab raggiunse la sua massima popolarità, con un picco di un milione di utenti abituali che si ritrovavano ogni giorno in questa landa digitale, con la possibilità anche di acquistare e vendere beni digitali grazie alla moneta ufficiale: il Linden Dollar. Benché attivo ancora oggi, Second Life è solo un’ombra del progetto originario, che forse pagò l’essere troppo in anticipo sui tempi.

Arriva invece con un perfetto tempismo il progetto di Facebook, che non a caso si chiama Meta, a celebrare l’espressione più moderna e fedele proprio di metaverso. Meta, innanzitutto, è il nuovo nome della società proprietaria anche di Facebook (che manterrà il suo nome), ma è soprattutto un progetto di metaverso che dovrebbe unire tecnologie e competenze acquisite dal gruppo di Zuckerberg fino a oggi: social network, realtà virtuale, messaggistica, intelligenza artificiale. Meta è un mondo tridimensionale nel quale incontrare le versioni digitali degli altri iscritti, magari indossando un apposito caschetto VR o sfruttando gli occhiali per la realtà aumentata che iniziano a fare capolino nei negozi. È ancora in prova, dedicato a un pubblico selezionato, e una data di lancio su larga scala non è stata annunciata, ma nel frattempo anche Microsoft ha presentato il suo Mesh. Un altro metaverso, legato a Teams, che debutterà nel 2022. E chissà che la visione di Stephenson non sia ormai prossima alla sua realizzazione.

Riccardo Meggiato