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Glossario: Coding
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Glossario: Coding

Il termine inglese “coding” può essere tradotto in italiano con “programmazione informatica” e viene usato per indicare una disciplina basata sul pensiero computazionale, che consiste nel processo mentale in grado di risolvere i problemi pianificando una strategia basata su metodi specifici e strumenti intellettuali.

Acquisendo un pensiero computazionale si entra così in possesso di preziosi strumenti di ragionamento che permettono  di  affrontare i problemi individuando gli strumenti giusti per arrivare alle soluzioni.

A dispetto del nome tecnico, il coding non riguarda solamente informatici o matematici, ma, negli ultimi anni, è stato addirittura inserito nei programmi delle scuole primarie e secondarie.

Gli USA sono stati uno dei primi paesi a inserire questa materia tra quelle insegnate nelle scuole addirittura a partire dall’asilo. L’allora Presidente, Barack Obama, spiegando lo stazionamento di fondi previsto a tal scopo, utilizzò una frase tutt’ora valida: «Non comprate un nuovo videogame: fatene uno. Non scaricate l'ultima app: disegnatela. Non usate semplicemente il vostro telefono: programmatelo».

Quotidianamente giovani e giovanissimi trascorrono, infatti, molte ore di fronte a uno  smartphone, a un tablet, a un computer e a una console. La conoscenza dei coding può fornire loro strumenti idonei a utilizzare tali device elettronici non solo per svago o divertimento, ma anche per apprendere competenze tecniche che potrebbero rivelarsi molto importanti per il loro futuro.

Le metodologie di insegnamento della “programmazione informatica” si fondano sul prrincipio “learning by doing" ovvero dell’imparare facendo. Per i più piccoli ciò si traduce in una forma di apprendimento utilizzando il gioco e divertendosi, per esempio utilizzando il coding per animare robot.

Molti dei software e delle piattaforme utilizzabili per imparare il coding sono accessibili tramite web (alcune gratis altre a pagamento) e si può anche iniziare a usarle da autodidatti. Tra le diverse esistenti troviamo “Scratch”, realizzata dal MIT di Boston, che consente di creare storie interattive e di usare la tastiera del pc in modo originale, magari trasformandola in diversi strumenti musicali. Un’altra popolarissima è Code.org sostenuta da giganti dell’informatica come Google, Microsoft o Facebook.

L’insieme di queste tecniche e piattaforme, facilmente accessibili alla grande maggioranza delle persone su internet, e il progressivo sforzo per renderle sempre più intuitive, è una delle evidenze di quanto la Rete sia cruciale nel diffondere conoscenze chiave nel modo più democratico, purché ciò avvenga in ambienti aperti (“Open Internet”) e non su piattaforme proprietarie.

Letizia Palmisano