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Esperienze interattive per comprendere il cambiamento climatico
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Esperienze interattive per comprendere il cambiamento climatico

Prima si percorre qualche metro di uno stretto corridoio, tra le pareti scrostate ai lati, poi si mette piede in una stanza dove una fioca luce lascia scorgere a malapena un letto in disordine, un arredamento piuttosto spartano e qualche pianta appoggiata qua e là sul pavimento, su una pila di libri, persino nell’involucro ormai vuoto di un vecchio computer. Ci si muove in pochi metri quadrati, con tutta probabilità tra le mura di un anonimo appartamento in un’area metropolitana troppo densamente popolata, chissà a quale piano. Il sole è già tramontato e in fondo, mosse dalla leggera brezza che entra dall’unica finestra del monolocale, si scorgono le foglie di una enorme orchidea con una storia da raccontare. È così che prende vita Aluna’s Magical Forest, un’esperienza interattiva nata dall’estro della musicista e cantante londinese Aluna Francis, creata per UNDERCURRENT con un obiettivo ben preciso: sensibilizzare in merito alla delicata tematica della tutela ambientale.

Un’orchidea gigante per metterci in guardia
Un esempio concreto di come la creatività possa fungere da megafono per amplificare e far risuonare un messaggio, in questo caso la chiamata a prender parte alla lotta al cambiamento climatico. L’arte come strumento di storytelling utile a stimolare riflessioni e a smuovere coscienze. Il viaggio intrapreso dal visitatore-spettatore-ascoltatore lo accompagna per mano alla scoperta di un passato che non c’è più, in un crescendo fino a un’esplosione di colori e vegetazione, prima di tornare tristemente coi piedi per terra, nel tempo in cui le piante non possono sopravvivere all’aperto. Una rappresentazione distopica del futuro, un campanello d’allarme per il presente.

UNDERCURRENT è un evento organizzato nel mondo reale, nello spazio The Jefferson di Brooklyn (New York), che si sdoppia come piattaforma online per raccogliere le opere di decine di artisti: tra questi anche Bon Iver, Grimes, Jorja Smith, Khruangbin, Miguel, The 1975, Actress, Jayda G, Mount Kimbie e Nosaj Thing. A unire i lavori di tutti è il filo conduttore della sostenibilità, la volontà di stimolare una discussione sull’argomento in modo originale e interattivo, anziché limitarsi a calare dall’alto dati, fatti e nozioni.

Tra le realtà che sostengono l’iniziativa c’è anche Global Forest Generation, da lungo tempo attiva nel contrasto del cambiamento climatico, con progetti che vanno dalla riforestazione alla salvaguardia dei territori, delle comunità e delle biodiversità che li popolano, obiettivi sui quali pone l’accento l’opera di Aluna.

Cristiano Ghidotti