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È stato raggiunto il picco di emissioni?
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È stato raggiunto il picco di emissioni?

Le previsioni sono in continua evoluzione e i risultati delle analisi talvolta contraddittori, ma pare che la pandemia di Covid-19, destinata a protrarsi per buona parte dell’anno prossimo se non addirittura di quello successivo, potrebbe aver anticipato il raggiungimento del picco di emissioni di gas a effetto serra.

L’ultima conferma in questo senso arriva dal rapporto New Energy Outlook di Bloomberg: le misure di contenimento del Coronavirus hanno determinato un crollo della domanda globale di energia, con un abbattimento del 20% delle emissioni complessive. Secondo Bloomberg, anche se la domanda di energia dovesse tornare a crescere al termine della pandemia, il livello di emissioni non risalirebbe comunque ai livelli del 2019, che può dunque essere considerato l’anno di picco.

Queste rosee previsioni si basano sull’assunto che nei prossimi anni verranno attuati massicci investimenti in fonti rinnovabili, in elettrificazione dei trasporti, in efficientamento energetico delle industrie e delle abitazioni. Si stima che entro il 2050, l’energia prodotta da fonte eolica e solare raggiungerà il 56% della generazione elettrica, mentre già nei prossimi anni il prezzo di batterie e sistemi di accumulo diventerà competitivo e un sistema di smart grid sarà progettato per sostenere la transizione energetica.

A detta di Bloomberg, il contributo decisivo all’abbattimento delle emissioni verrà da Cina e India, i due paesi che oggi più dipendono dal carbone per produrre elettricità. Nello specifico, la Cina raggiungerà il picco del consumo di carbone nel 2027, l’India nel 2030. Tra i combustibili fossili, solo il gas naturale vedrà crescere la propria domanda da qui a metà secolo, anche se solo dello 0,5% annuo. Lo scollinamento del picco delle emissioni rappresenta pertanto un’ottima notizia, ma non c’è troppo da star sereni: nello scenario dipinto da Bloomberg, le riduzioni in corso non sono comunque sufficienti: di questo passo la temperatura terrestre aumenterà di 3,3° C rispetto al livello pre-industriale entro il 2100.