fbpx Le macchine Volanti! | È scoppiata la moda dei bunker
È scoppiata la moda dei bunker

È scoppiata la moda dei bunker

Una pandemia in corso, tensioni sociali sempre più forti, un clima di incertezza politica ai massimi livelli e una buona dose di teorie del complotto e fake news rappresentano un mix molto pericoloso. Una delle risposte è trovare letteralmente un riparo sicuro: si spiega in questo modo l’esplosione del mercato dei bunker tra i comuni cittadini, con un incremento di 20 volte rispetto al normale. Ma ci si sbaglierebbe a immaginare questi rifugi come posti angusti e scomodi, la cui utilità principale è soltanto quella di proteggere fisicamente le persone in circostanze eccezionali. Il business in via di forte sviluppo ha fatto sì che ci sia una risposta a qualsiasi esigenza del cliente, in un’ottica di massima personalizzazione del proprio bunker.

Da cubicoli di 10 metri quadrati a superfici che superano i 500, la scelta è praticamente sterminata e per qualsiasi budget di spesa. Da qualche decina di migliaia di dollari a svariati milioni. In questo range rientra di tutto: chi ha fatto costruire un piccolo poligono di tiro, chi una serra, altri ancora una piscina o una pista da bowling. In molti casi questi ambienti sono attrezzati per resistere per lungo tempo senza contatti con l’esterno. Le aziende del settore curano non solo qualsiasi dettaglio interno, ma anche la fase di installazione del bunker. Per i clienti più riservati c’è anche un servizio per effettuare il lavoro facendolo passare per un intervento di altro genere. Soprattutto per chi decide di avere un bunker nel proprio giardino.

Difficile tracciare un profilo medio della persona che si rivolge a un’azienda produttrice di bunker. Sicuramente una caratteristica che li accomuna è il serio timore che la situazione possa precipitare da un momento all’altro e la volontà di contare su una moderna “Arca di Noé”. Capace di mettere in salvo non pochi eletti, ma i più previdenti.