fbpx Le macchine Volanti! | È possibile hackerare i sogni?
È possibile hackerare i sogni?

È possibile hackerare i sogni?

Scordatevi Freud, la psicanalisi e la teoria dell’inconscio: il futuro dell’interpretazione dei sogni passa dalle nuove tecnologie, in particolare da dispositivi indossabili per alterare il normale contenuto dei sogni. Ne sono certi al Dream Lab del MIT, dove è in fase di realizzazione un device in grado di influenzare l’attività subconscia della mente interferendo con l’attività onirica. Il dispositivo in questione rappresenterebbe un aggiornamento del sistema Dormio, un device a forma di guanto capace di indurre l’ipnosi e di favorire le libere associazioni mentali durante lo stato di semicoscienza.

A dare notizia dei nuovi sviluppi applicativi di Dormio è la rivista OneZero, che riporta come l’ambizioso obiettivo dei ricercatori sia quello di hackerare, aumentare o addirittura alterare i sogni per produrre benefici sulla vita diurna. Da tempo è stato infatti dimostrato l’effetto dell’attività onirica sul consolidamento della memoria, sull’equilibrio emotivo e in generale sulla salute mentale, ma gli studi in corso al Dream Lab del MIT stanno spingendo la ricerca un passo più in là. Non si tratta più di dimostrare semplicemente il ruolo dei sogni nelle nostre vite, ma di vedere cosa succede quando si riesce a “manipolarli” direttamente.

In media trascorriamo un terzo della nostra vita dormendo, e durante il sonno il nostro cervello continua a pensare e a elaborare informazioni. Secondo gli scienziati del Dream Lab del MIT tutta questa intensa e incontrollata attività cerebrale può essere incanalata verso attività mnemoniche o creative attraverso semplici stimoli sensoriali, come l’ascolto di registrazioni audio o l’esposizione a certi odori. I primi esperimenti condotti in questo senso sono incoraggianti, ma a molti esperti del settore preoccupa l’idea che un giorno i nostri sogni possano essere controllati per manipolarci e modificare le nostre scelte.