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Dì a Text2App che applicazione vuoi, lui te la crea
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Dì a Text2App che applicazione vuoi, lui te la crea

La programmazione è diventata via via sempre più accessibile, complice l’insegnamento della disciplina che ora interessa anche le scuole primarie e la disponibilità di strumenti in grado di semplificare la pratica. Ciò che propone Text2App si spinge però oltre: si tratta, in estrema sintesi, di un framework in grado di ricevere in input la descrizione di un’applicazione (per il momento solo in lingua inglese) e di restituire in output il pacchetto finito, pronto per uno smartphone o un tablet Android.

La programmazione, con l’aiuto dell’IA
A realizzarlo i ricercatori della Bangladesh University of Engineering and Technology in collaborazione con un team della University of California, partendo dalla consapevolezza che sistemi di questo tipo già esistenti si basano su modelli dal funzionamento simile a quanto avviene ad esempio con i traduttori online: tentano di convertire il linguaggio umano in codice sorgente, in modo diretto. Un approccio che ha mostrato i suoi limiti, poco efficace quando la volontà è quella di creare software complessi.

Come andare oltre? Introducendo quello che viene definito un “linguaggio intermedio”, da interporre tra l’input (la descrizione) e l’output (il codice sorgente), prima di dare il risultato in pasto a un compilatore che restituisce infine l’app pronta all’esecuzione. Un passaggio grazie al quale è possibile elaborare indicazioni articolate, facendo leva sulle potenzialità di algoritmi istruiti ad hoc.

I dettagli tecnici sono consultabili nel paper che ne descrive i principi di funzionamento. Immaginiamo ad esempio di voler memorizzare una ricetta particolare, la variante di un piatto noto: anziché imparare a memoria ogni passaggio, possiamo ricordare esclusivamente quelli che la rendono unica, facendo poi riferimento a un libro di cucina per seguire la preparazione della pietanza base, apportando solo le modifiche necessarie. Questo riduce in modo significativo l’impegno richiesto. In modo simile, la “rappresentazione intermedia” creata da Text2App prende in esame solo i requisiti specifici che definiscono e caratterizzano l’input ricevuto.

Al momento si tratta di un esercizio di stile o poco più, ma l’approccio potrebbe essere d’ispirazione per chi si occupa di rendere disponibili gli strumenti dedicati al coding. La demo è disponibile su GitHub. Si tratta di un progetto open source e i suoi autori sono aperti ai contributi della community.

Cristiano Ghidotti