fbpx Le macchine Volanti! | Delfini robotici per gli acquari del futuro
Delfini robotici per gli acquari del futuro

Delfini robotici per gli acquari del futuro

Si chiamano delfini “animatronici”, o più prosaicamente “robotici”. Potrebbero presto rimpiazzare i loro omologhi in carne ed ossa negli acquari di tutto il mondo, senza che i visitatori nemmeno se ne accorgano. Almeno questo è ciò che sostiene la Edge Innovations, l’azienda high-tech neozelandese che sta combinando sistemi di intelligenza artificiale e tecniche di robotica avanzata per realizzare cetacei e altri mammiferi artificiali da introdurre in zoo e parchi acquatici. I vantaggi sono presto detti: i visitatori potranno vivere la stessa esperienza di contatto e interazione con gli animali veri e propri, hanno dichiarato al Guardian gli sviluppatori, ma senza le preoccupazioni etiche per il benessere degli animali detenuti in cattività e con costi di gestione notevolmente ridotti.

Certo, i delfini robotici sono ad oggi tutt’altro che economici: un acquario in Cina è stato il primo ad aggiudicarsi un “esemplare” della Edge Innovations per la modica cifra di 26 milioni di dollari. Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati infatti notevoli, visto anche il coinvolgimento dei creativi della Disney e di Walt Conti, il designer che sta dietro la celebre orca del film Free Willy. I delfini robotici dureranno però a lungo, senza bisogno di cure particolari o di costosi pasti a base di pesce azzurro, ragion per cui il ritorno sull’investimento dovrebbe essere certo e largamente profittevole, come assicurato negli spot pubblicitari della Edge Innovations.

I robo-delfini sono controllati a distanza, pesano quasi 300 chili l’uno e sono incredibilmente verosimili, con un autonomia di ricarica di 10 ore consecutive. Il loro impiego ideale riguarda appunto l’industria dei parchi acquatici, che in anni recenti ha conosciuto una forte contrazione dei ricavi per via dei costi di gestione sempre più alti e della perdita di interesse da parte degli utenti, ma non è escluso che animali meccanici di questo tipo possano un giorno popolare anche hotel, navi da crociera, musei e shopping center. Forse un po’ inquietante, ma molto più realistico di quanto si possa immaginare.