fbpx L’intelligenza artificiale che decifra le lingue perdute | Decifrare le lingue perdute grazie all'intelligenza artificiale
Decifrare le lingue perdute grazie all'intelligenza artificiale

Decifrare le lingue perdute grazie all'intelligenza artificiale

Un team di ricercatori del MIT e del Google’s AI Lab ha sviluppato un sistema di machine learning in grado di decifrare le lingue perdute. A dimostrarne l’efficacia è stato un recente esperimento, durante il quale il sistema messo a punto dal gruppo di ricerca è riuscito a decifrare autonomamente la Lineare B, l’antico sistema di scrittura sillabica utilizzato dai micenei e originariamente decifrato dal linguista britannico Michael Ventris nel 1953. Si tratta della prima volta che un sistema di machine learning viene utilizzato nella decifrazione di una lingua antica.

La nuova tecnologia differisce dai normali sistemi automatici di traduzione che si basano sull’analisi di enormi riserve di dati testuali, il più delle volte inesistenti quando si tratta di lingue morte o interamente perdute. Sfruttando i principi di relazione e similarità con il greco antico, il nuovo sistema di machine-learning è riuscito, secondo quanto sostengono i ricercatori, a decifrare la Lineare B con un’accuratezza del 67,3%.

Poiché la tecnologia funziona solamente mettendo a confronto lingue tra loro imparentate, pare non possa essere utilizzata con lingue ancora indecifrate, come per esempio la Lineare A (utilizzata sempre a Creta ma durante il periodo minoico). Ciononostante, in anni recenti la linguistica è stata letteralmente rivoluzionata dall’impiego di sistemi di machine learning. Il gruppo di ricerca del MIT e del Google’s AI Lab continuerà quindi a perfezionare la tecnologia, e non è da escludere che si troverà presto il modo di applicarla nella decifrazione della lineare A e di altre lingue ancor oggi sconosciute.