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Dare nuova vita ai rifiuti

Dare nuova vita ai rifiuti

Far terminare il ciclo di vita di un rifiuto all’interno di una discarica non è più sostenibile a livello ambientale, visto che la produzione di scarti globale ha raggiunto 2 miliardi di tonnellate all’anno. Servono soluzioni più che mai innovative per dare una seconda vita alla spazzatura: l’idea di UBQ va proprio in questa direzione e si propone di realizzare attraverso i rifiuti un materiale grezzo da utilizzare per la creazione di nuovi oggetti.

Quest’azienda israeliana con sede nel deserto del Negev ha messo a punto e poi ideato un sistema di riciclo dei rifiuti che potrebbe essere rivoluzionario. Si parte dall’insieme della spazzatura che viene prodotta quotidianamente, senza alcuna forma di divisione. UBQ si occupa del primo smistamento per separare materiali ferrosi da quelli non ferrosi. Altri passaggi sono necessari a seconda del tipo di materiale riciclato che si vuole realizzare.

Quel che resta dei rifiuti viene spezzettato il più possibile per poi essere inserito in recipienti simili a vasetti che sono destinati a entrare in una camera a 400 gradi e all’interno della quale avvengono processi chimici e fisici, tenuti nascosti dall’azienda, che trasformano il tutto in un composto molto simile a una matassa di fili.

Questo viene poi sminuzzato fino a fargli assumere una forma simile alla cenere, con un colore grigiastro. Nel passaggio finale vengono poi creati dei nuovi singoli fili che sono poi ridotti a pellet di forma sferica o cilindrica che le aziende potranno poi utilizzare per creare dei prodotti totalmente riciclati. Una delle aziende che si rifornisce dalla UBQ usa questo materiale per realizzare dei cestini che sono a sua volta nuovamente riciclabili.