fbpx Le macchine Volanti! | Daisy è il robot di Apple che recupera terre rare e materiali riutilizzabili dagli smartphone
Daisy è il robot di Apple che recupera terre rare e materiali riutilizzabili dagli smartphone
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Daisy è il robot di Apple che recupera terre rare e materiali riutilizzabili dagli smartphone

Daisy non è un nuovo prodotto Apple in vendita, bensì il robot industriale che l’azienda utilizza da qualche anno per smontare gli iPhone giunti alla fine del loro ciclo di vita. L’e-waste, cioè gli scarti di device e rifiuti elettronici, rappresenta la tipologia di rifiuti più in crescita nel mondo negli ultimi anni (si stima che entro il 2050 verranno prodotte oltre 120 milioni di tonnellate di questi scarti). Un fenomeno che se non gestito correttamente può portare a problematiche per l’ambiente e per la salute delle persone.

Pochi giorni fa Apple ha aperto le porte ai giornalisti per uno sguardo in esclusiva a Daisy, il sistema robotico che smonta gli iPhone prima di smaltirli per recuperare materiali rari e preziosi riutilizzabili. Si tratta di  una procedura costosa e complicata se effettuata con metodi tradizionali: Daisy può smontare 23 diversi modelli di iPhone in soli 18 secondi recuperando i moduli e i materiali riutilizzabili per la produzione di nuovi device. Questo ha permesso, per esempio, al modello iPhone 13 di utilizzare “terre rare” interamente riciclate per le proprie componenti magnetiche.
Lo sguardo sul robot Daisy fa parte di un'iniziativa per sensibilizzare sull'importanza del corretto smaltimento dei rifiuti elettronici e sulle possibilità offerte dal riuso. Quest’attività rientra in un progetto più ampio che comprende anche la riduzione delle emissioni del ciclo produttivo e il passaggio alle fonti di energia rinnovabili per tutte le aziende della filiera Apple. La garanzia degli aggiornamenti al software fino a 6 anni dopo la produzione del dispositivo è, inoltre, un piccolo passo verso l’allungamento della vita dei device.

Le pratiche del riciclo, del riuso e certamente del recupero delle componenti possono aiutarci a compensare la costante produzione di nuovi dispositivi, soprattutto se affiancate a studi e ricerche per l’utilizzo di nuove tecnologie, come il robot Daisy, a tutela della salute del nostro Pianeta.

Laura Fasano