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Come sarà la rete elettrica del futuro

Come sarà la rete elettrica del futuro

Non solo grandi parchi solari ed eolici off-shore, ma anche una rete di più modesti impianti domestici collegati a una rete condivisa di energia “pulita”. Il futuro delle rinnovabili passa dalle piccole comunità energetiche interconnesse tra loro, in una rete “virtuale” di controllo e ottimizzazione dei flussi di elettricità. A confermarlo è The Verge, che spiega come questo genere di sistemi energetici vada diffondendosi un po’ ovunque nel mondo, dalla California all’Australia. In futuro anche le batterie domestiche e le auto elettriche entreranno sempre più a far parte di queste reti integrate, agendo da sistemi di accumulo dell’energia prodotta e bilanciando così i picchi di intermittenza.

Mettendo in collegamento gli impianti domestici, i sistemi virtuali di produzione dell’energia risolvono molti dei problemi della rete elettrica tradizionale, ormai datata, e al tempo stesso hanno tutto il potenziale per rimpiazzare le centrali di energia alimentate coi combustibili fossili. In aggiunta, sono più sicuri in caso di calamità naturali come incendi e trombe d’aria, e possono distribuire la corrente elettrica su distanze maggiori, garantendo l’approvvigionamento pure in caso di blackout localizzati. Ma gli impianti domestici collegati in una rete energetica autonoma consentono anche di ottimizzare l’uso degli spazi privati, come i tetti delle abitazioni, anziché consumare porzioni di suolo con grandi impianti centralizzati da cui poi tutti i cittadini attingono energia.

Le centrali oggi esistenti sono pensate per trasmettere l’elettricità in un’unica direzione, dal produttore al consumatore. Richiedono grandi investimenti iniziali e in caso di guasti lasciano senza energia intere comunità. Con le reti elettriche virtuali, invece, ogni cittadino diventa prosumer di energia elettrica, l’investimento è distribuito e il sistema nel suo complesso più resiliente. Secondo The Verge si tratta di un nuovo approccio alla transizione energetica, capace di associare mitigazione del riscaldamento globale e adattamento alle calamità naturali ormai sempre più frequenti.