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Come produrre elettricità dal legno
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Come produrre elettricità dal legno

Come ottenere energia elettrica dal legno? Trasformando il legno in un motore. Questo è quello che, in soldoni, sono stati in grado di fare i ricercatori del ETH Zurich e di Empa. La sfida è stata quella di modificare chimicamente il legno, in modo da renderlo più comprimibile. Fatto questo, è stato possibile trasformarlo in un vero e proprio generatore elettrico. I ricercatori svizzeri non sono nuovi a scoperte del genere e pare si siano specializzati proprio nel mostrare al mondo che il legno non è “solo” un ottimo materiale da costruzione. In questo caso, tuttavia, sembra che si siano superati, trasformando il prezioso materiale naturale in una vera e propria spugna. Del resto, per chi ha basi scientifiche, il principio è noto: quando un materiale piezoelettrico è deformato elasticamente genera voltaggio elettrico.

Il legno è in grado di farlo già in condizioni normali, ma generando solo un basso voltaggio. Così, per aumentarlo, gli scienziati hanno ben pensato di renderlo più elastico. Per riuscirci, hanno modificato la struttura cellulare del legno eliminando la lignina, la sostanza che consente agli alberi di crescere in altezza. Con un complesso procedimento chimico, quindi, la lignina viene eliminata trasformando il legno in una sorta di spugna naturale, composta da numerosi strati di cellulosa. E capace di generare 85 volte l’energia del normale legno. I test si sono rivelati fin da subito un successo: comprimendo e rilasciando un cubo di 1.5 cm di lato di questa spugna, si ottengono ogni volta circa 0.63 volt. Affiancando una trentina di questi cubetti, quindi, si ottiene energia sufficiente ad alimentare un display LCD.

A fronte del successo, i ricercatori hanno deciso di andare oltre, cercando di eliminare la lignina non più con un processo chimico ma in modo naturale. Per riuscirci stanno sperimentando le proprietà del fungo Ganodema applanatum, col quale si ottiene una spugna simile a quella richiesta, anche se in grado di generare una quantità di energia leggermente inferiore. I lavori, comunque, proseguono, e visti i risultati non resta che aspettarsi altre entusiasmanti novità.

Riccardo Meggiato