fbpx Le macchine Volanti! | Come le fotocamere digitali ci hanno cambiati
Come le fotocamere digitali ci hanno cambiati

Come le fotocamere digitali ci hanno cambiati

Si stima che nel 2020 saranno scattate in tutto il mondo più di 1,4 miliardi di miliardi di foto, la maggior parte delle quali in formato digitale e per mezzo dello smartphone. Una cifra stupefacente per le fotocamere digitali, che in quasi cinquant’anni dalla loro invenzione hanno percorso moltissima strada. Era il 1974 quando il giovane ingegnere della Kodak Steven Sasson ne metteva a punto il primo prototipo, un dispositivo grande quanto un tostapane e da soli 100 pixel. Ci vollero altri vent’anni prima che la risoluzione delle foto digitali potesse competere con quella della fotografia chimica e analogica, ma nel prototipo di Sasson già risiedeva una rivoluzione. Quanto e come le fotocamere digitali ci hanno cambiati?

A porre la domanda è la rivista IEEE Spectrum che in un recente articolo spiega come la perenne disponibilità di smartphone sempre più performanti, di sempre maggiori spazi di archiviazione e di pressioni da parte dei social media per i contenuti visuali ci stanno spingendo a scattare e condividere foto tutto il tempo, in ogni occasione possibile. Questo sta ovviamente cambiando il nostro rapporto con la realtà, sempre più mediata dalla presenza di uno schermo, ma anche e soprattutto sta modificando il concetto di memoria, intesa come modalità di fissare il tempo presente e di organizzare le nostre conoscenze del passato. È come se tutti stessimo registrando e condividendo in tempo reale la nostra storia e quella dell’ambiente in cui viviamo.

Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per i video, che cominciarono a comparire nelle fotocamere digitali giapponesi e coreane a partire dagli anni ’90. Sempre come scrive IEEE Spectrum, nessuno avrebbe allora immaginato che un breve video registrato da uno spettatore occasionale con un telefono cellulare avrebbe potuto avere più autorità e potere di persuasione di un rapporto ufficiale emesso da un governo. Oggi è difficile immaginare un settore che non sia stato sfiorato dalla rivoluzione delle fotocamere digitali, tanto è pervasiva la loro presenza nelle nostre vite.