fbpx Le macchine Volanti! | Come la quarantena ha cambiato Pokémon Go
Come la quarantena ha cambiato Pokémon Go

Come la quarantena ha cambiato Pokémon Go

Quando Pokémon Go venne lanciato nel 2006, le anticipazioni video del primo gioco in realtà aumentata raccontavano della possibilità di promuovere contemporaneamente l’esercizio fisico all’aperto, la socializzazione con gli altri giocatori e l’esplorazione di luoghi nuovi – senza ovviamente dimenticare il divertimento. Niente di più incompatibile con l’attuale scenario di perdurante emergenza sanitaria, con limitazione degli spostamenti e distanziamento sociale protratti ancora per chissà quanto.

Anche se Pokémon Go aveva scollinato il picco nella curva di crescita degli utenti ben prima che la pandemia di coronavirus costringesse tutti in casa, non c’è dubbio che le restrizioni introdotte negli ultimi mesi abbiano messo a dura prova il gioco prodotto dalla Niantic. Gli sviluppatori sono però corsi velocemente ai ripari, introducendo un aggiornamento che cerca di adeguare il funzionamento del gioco alle nuove condizioni di vita. A raccontare le modifiche apportate a Pokémon Go è un recente articolo di Vice, che fa notare appunto come la necessità di rimanere in casa e di evitare contatti sociali avesse inizialmente impedito ai milioni di utenti appassionati di continuare a giocare durante la quarantena. Di qui la necessità di rilasciare un aggiornamento del gioco già a metà aprile, per adattare le normali ambientazioni a una modalità di fruizione quasi interamente domestica. 

Ecco che le mappe di Pokémon Go sono state completamente riviste per aggirare le distanze tra giocatori, mentre con l’acquisto di ulteriori estensioni è oggi possibile giocare quasi senza doversi spostare da casa. Cogliendo due piccioni con una fava, però, l’aggiornamento in questione ha anche permesso alla Niantic di arrivare a due nuovi target di utenti, in precedenza esclusi da un uso pieno di Pokémon Go: i residenti in aree rurali e le persone con disabilità fisiche. Quando si dice fare di necessità virtù.