fbpx Le macchine Volanti! | Come arginare il fenomeno deepfake
Come arginare il fenomeno deepfake

Come arginare il fenomeno deepfake

I deepfake stanno diventando la nuova frontiera per diffondere bufale, ricoprire una persona di ridicolo o farla comparire all’interno di contenuti espliciti. Per questa ragione la California ha deciso di mettere un argine a questo fenomeno attraverso due diverse leggi già firmate dal governatore Gavin Newsom.

Da una parte si vieta nei 60 giorni precedenti alle elezioni la diffusione di post che contengano video manipolati in grado di far dire ai candidati frasi mai pronunciate o ritrarli in situazioni non veritiere. Diventerebbe così impossibile imbattersi in contenuti come quello in cui la speaker della Camera Nancy Pelosi sembrava avesse alzato troppo il gomito in un’occasione pubblica.

Come spiegato in un comunicato stampa, l’obiettivo è di rendere i cittadini consapevoli della presenza di video palesemente falsi che potrebbero condizionare le loro intenzioni di voto. Ma le associazioni che si occupano di diritti dei cittadini sottolineano che il provvedimento non risolve la questione alla radice.

La seconda legge promulgata invece si concentra sui video falsi di carattere pornografico, fenomeno che vede come vittime donne i cui volti vengono inseriti all’interno di contenuti espliciti. Secondo le ultime statistiche, i deepfake di questo tenore rappresentano oltre il 90% del totale. La California permetterà ai suoi cittadini di fare causa nei confronti di chiunque crei, senza il consenso dell’interessato, un video fake del genere.

Quello californiano è un esempio di come provare ad arginare il fenomeno dal punto di vista legislativo. Ma il lavoro da fare è anche strettamente tecnologico e richiede la creazione di strumenti capaci di individuare in fretta i deepfake. Anche per questa ragione, sia Google che Facebook hanno recentemente deciso di mettere a disposizione una parte dei loro database, fornendo materiale utile all’addestramento delle intelligenze artificiali che dovranno riconoscere i video manipolati.