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Combattere la solitudine con gli animali domestici robot
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Combattere la solitudine con gli animali domestici robot

A causa della pandemia di Covid-19 molte persone nel mondo sono rimaste isolate e senza compagnia per lungo tempo: per qualsiasi fascia di età questa condizione può rappresentare un problema a livello psicologico e sociale, causando anche ripercussioni sulla salute mentale e fisica. Le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno focalizzato l’attenzione su strumenti utili a combattere la solitudine tra cui, in casi particolari, anche gli animali robot da compagnia.

Si tratta di animali domestici artificiali con specifiche funzioni a seconda del loro scopo: dalla semplice compagnia nella quotidianità all’intrattenimento, dall’educazione alla cura alla pet robot therapy.

La nuova generazione di amici a quattro zampe è fatta di componenti meccaniche e pelo sintetico che necessitano di minimi sforzi di manutenzione e sono quindi particolarmente adatti a chi non ha, per diversi motivi, la possibilità di accudire animali reali. Inoltre, hanno il vantaggio di essere più controllabili e prevedibili rispetto agli animali in carne e ossa.

I robot imparano grazie al Machine Learning a imitare cani e gatti comportandosi e interagendo con le persone e l’ambiente proprio come loro; recettori e sensori tattili consentono loro di riconoscere carezze, pacche e gli ordini del “padrone”. Alcuni di questi animali domestici robot hanno anche funzionalità avanzate e sono in grado di connettersi con gli altri dispositivi della casa, contribuendo così a rendere le abitazioni sempre più “intelligenti”.

Un esempio di questa tecnologia è Nicobo, robot con sembianze feline dell’azienda Panasonic: segue con lo sguardo chi interagisce con lui, scodinzola, comunica con brevi frasi, percepisce la luce ambientale per addormentarsi proprio come un vero animale da compagnia.

Ovviamente questi animali robotici non hanno minimamente lo scopo di sostituire in toto le relazioni e la presenza umana, che rimangono fattori cardine della cura e del benessere degli individui: l’utilità degli strumenti tecnologici subentra solo in particolari condizioni e momenti di necessità, fragilità o impossibilità nel supportare le persone in altri modi.

Laura Fasano