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Che lavori sognano i teenager

Che lavori sognano i teenager

Nel 2000 molti tra gli adolescenti dichiaravano che, da adulti, sarebbero voluti diventare manager, ingegneri, insegnanti, dottori, architetti, scrittori o avvocati. Quasi vent’anni dopo, nel 2018, le prime 10 occupazioni sognate dai teenager sono rimaste pressappoco le stesse, anche se nel frattempo il mercato del lavoro è cambiato radicalmente e si sono accumulate prove ormai inequivocabili del fatto che cambierà ancor di più negli anni a venire, a causa soprattutto della digitalizzazione dei servizi e l’ascesa dell’intelligenza artificiale.

A chiedere a ragazzi e ragazze di 15 anni quale fosse il lavoro dei loro sogni è l’OCSE nell’ambito dei test PISA, condotti ogni tre anni in 79 diversi Paesi del mondo. A sorprendere è proprio la staticità delle risposte, che in tempi di rapido mutamento del mercato del lavoro finisce per creare uno scollamento tra aspettative dei più giovani e reali opportunità lavorative nel tempo presente.

Come scrive Jenna Anderson in un articolo di commento apparso su Quartz, la conoscenza delle professioni da parte degli adolescenti è in genere molto limitata, oltre che ampiamente influenzata dalle aspettative che i genitori stessi proiettano su di loro. Il compito della scuola, allora, è mostrare quanto sia diversificato e in rapida evoluzione il mercato del lavoro, a prescindere dai cliché proposti (e talvolta imposti) dai genitori.

Studi campionari condotti parallelamente all’ultima indagine PISA hanno poi dimostrato come le principali aree di interesse degli adolescenti dai 14 ai 18 anni non sono sempre coerenti con le professioni che dichiarano di desiderare, né ai settori in cui oggi sta crescendo la domanda di lavoratori. Tra le caratteristiche che i teenager ritengono più importanti per il loro futuro rientrano la comunicazione, la determinazione e la capacità di lavorare in gruppo. Abilità che, intelligenza artificiale o meno, faranno certamente la differenza nella loro carriera futura.