fbpx Le macchine Volanti! | C'è anche del buono in questo 2020
C'è anche del buono in questo 2020

C'è anche del buono in questo 2020

2020, annus horribilis. O forse no? Quello ancora in corso passerà alla storia come l’anno della pandemia di Coronavirus, che al momento ha contagiato 30 milioni di persone nel mondo ed è stato responsabile di oltre un milione di decessi. Il bilancio drammatico della pandemia condizionerà più di ogni altra cosa il bilancio di quest’anno che si avvia ormai alla conclusione, ma nonostante ciò non tutto quel che è successo nel 2020 è andato storto. Anzi: c’è del buono da salvare. Almeno questo è quel che sostiene il sito di informazione Axios, che in un recente editoriale stila l’elenco puntato delle innovazioni positive introdotte nel 2020, soprattutto in ambito digitale e in buona parte collaterali all’emergenza Covid-19.

Ma procediamo con ordine. Tra i cambiamenti che hanno migliorato le nostre vite Axios cita innanzitutto l’accelerazione sul piano dello smart working, che eliminando (in parte) il trasferimento verso la sede fisica di lavoro aumenta la soddisfazione dei lavoratori e permette di trovare impiego anche in aziende e organizzazioni lontane da casa. Anche la digitalizzazione degli scambi commerciali ha subito una brusca accelerata, così come la telemedicina, che negli ultimi mesi è cresciuta un po’ dappertutto con benefici concreti in termini di accessibilità e rapidità dei servizi. Ci sono poi i servizi di intrattenimento che per la stessa ragione hanno dovuto trasferirsi online, ampliando così l’offerta disponibile per gli utenti.

Anche la formazione a distanza si è sviluppata in maniera impensabile fino a prima della pandemia, e lo stesso discorso vale per la banda larga, resasi improvvisamente necessaria proprio per sostenere l’aumento delle attività e del traffico di utenti online. Sempre secondo Axios, si tratta di cambiamenti che alla lunga si riveleranno indubbiamente positivi e presumibilmente permanenti, perché c’è buona probabilità che possano essere mantenuti anche una volta che l’emergenza sanitaria sarà definitivamente rientrata.