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Catturare la CO2 dall'aria per ripulire l'atmosfera e produrre combustibile
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Catturare la CO2 dall'aria per ripulire l'atmosfera e produrre combustibile

Le emissioni di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera terrestre sono la principale causa del riscaldamento globale. Legato principalmente alle attività umane, si tratta di un problema di cui occorre occuparsi oggi per garantire un futuro sostenibile alle nuove generazioni: i trattati internazionali a difesa delle cause ambientali coinvolgono i paesi del mondo nella ricerca di soluzioni utili a ridurre la CO2 già presente nell’aria, rallentando il riscaldamento globale.

Arriva dal Canada, in particolare dall’azienda Carbon Engineering, l'idea di utilizzare la tecnologia Direct Air Capture per riciclare l’anidride carbonica derivante dalle emissioni attualmente in corso e quella rimasta “intrappolata” nell'atmosfera in passato, sfruttandola per produrre nuovo combustibile ad alta resa (alternativa ai combustibili fossili).

Non una riduzione effettiva della CO2 ma un riuso: grazie al riciclo di altra anidride carbonica e all’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione del combustibile, non viene immessa nuova CO2 in atmosfera.

Tecnologia a supporto della natura: secondo le stime dell’azienda, Direct Air Capture potrà raccogliere un milione di tonnellate di gas ogni anno, svolgendo un lavoro equivalente a quello della fotosintesi clorofilliana di 40 milioni di alberi. Tutto questo avverrebbe infatti molto più velocemente che in natura: la tecnologia ideata da scienziati e ingegneri, attraverso una serie di reazioni chimiche ed utilizzando solo acqua, aria ed energia come input, estrae la CO2 in un formato puro pronto al riuso o alla conservazione e rilascia nell’atmosfera aria più pulita (¾ di quantità di gas in meno).

Il progetto si basa, inoltre, su un’idea di sostenibilità a 360 gradi. La costruzione dei macchinari necessari avviene a partire da componenti con precedenti industriali, già utilizzati nelle grandi industrie da anni, senza bisogno di costruire nuovi dispositivi e strumentazioni ma riciclando e convertendo tecnologie già presenti nell’ambito.

La sperimentazione in atto al momento sta avvenendo in uno stabilimento prototipo della British Columbia ed ha l’obiettivo di verificare la possibilità di utilizzare questa tecnologia su larga scala in modo da massimizzare gli effetti benefici sull’aria che respiriamo.

Laura Fasano