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Biovitae, la lampada antibatterica
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Biovitae, la lampada antibatterica

La Review on Antimicrobial Resistance ha stimato che nel mondo, nel 2050, le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti all’anno, con una previsione di costi che supera i 100 trilioni di dollari. Una situazione dovuta all’abuso che l’uomo ha fatto degli antibiotici, che ha determinato la nascita di batteri farmaco-resistenti: in altre parole i nemici della nostra salute hanno imparato, grazie a noi, a difendersi. Come arginare quella che l’OMS ha definito “la più grande minaccia alla medicina moderna”? Come prima cosa è importante promuovere un ridotto e corretto uso degli antibiotici, ma a ciò può oggi essere affiancato l’uso di nuove scoperte tecnologiche che possono dare un concreto contributo. Su questo vi è un recente brevetto italiano che ha rivoluzionato lotta ai batteri.

Una luce in soccorso della salute dell’uomo
Parliamo della lampadina Biovitae che a prima vista potrebbe sembrare una classica luce a LED, ma è molto di più. Si tratta di un dispositivo - brevettato interamente in italia e registrato al Ministero della Salute come Dispositivo Medico di Classe I- di sanificazione e di illuminazione che, grazie a una speciale combinazione di frequenze luminose dello spettro visibile è in grado di combattere i batteri (gram positivi, gram negativi, spore, muffe e funghi) e sanificare gli ambienti senza renderli sterili. Il tutto attraverso una luce ad alto risparmio energetico.

Il dispositivo combatte i batteri attraverso l’emissione di frequenze luminose che vanno dai 400 ai 420 nanometri le quali stimolano le porfirine batteriche innescando una reazione metabolica che i microrganismi non riescono a controllare, creando agli stessi dei danni ossidativi irreversibili e di conseguenza eliminandoli definitivamente. È comunque importante sottolineare come questo sistema non si sostituisce all’utilizzo dei farmaci, ma è un dispositivo di prevenzione con funzione microbicida.

Come si utilizza la particolare lampada anti batteri
Essendo a Led e non a raggi UV - che possono essere pericolosi in quanto cancerogeni ma anche per i danni che possono causare agli occhi a seguito di un’esposizione prolungata - tale lampadina può essere utilizzata in totale sicurezza per l’uomo e per gli animali e quindi essere installata in ambienti domestici, lavorativi, luoghi pubblici e strutture sanitarie. La lampadina, inoltre, viene alimentata dagli impianti elettrici esistenti, senza bisogno di alcuna modifica, nemmeno al portalampada.

Un ausilio anche nella lotta al Coronavirus
A giugno 2021 sono stati pubblicati i risultati di alcuni test realizzati dal Dipartimento scientifico del Policlinico Militare Celio di Roma che ha testato, l’efficacia di Biovitae sul Sars-Cov2. In ambiente protetto (laboratorio di Classe 3), il dispositivo utilizzato per la sperimentazione ha ucciso il 99,8% del Sars-Cov2, Dimostrando la sua efficacia anche sui virus, oltre che su batteri, spore, muffe e funghi. Ulteriori test sono poi in corso su altre specie virali tra le quali Febbre gialla e Influenza pandemica (H1N1). Inoltre, altre prove verranno condotte nell’ambito di uno studio multicentrico che coinvolgerà due laboratori militari europei (Germania e Svezia), sotto il coordinamento del Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare di Roma. Attendiamo quindi i prossimi sviluppi.

Come può una lampadina aiutare l’ambiente
Quando si parla di salute, spesso altri valori e obiettivi passano in secondo piano. Invece tra i benefici che i ricercatori hanno potuto certificare in merito alla luce in oggetto, vi è un dato particolare relativo al risparmio di emissioni climalteranti. Una tale lampadina infatti - risulta dai dati forniti - ridurrebbe l’emissione in atmosfera di CO2 a 33 kg/anno, in confronto a una CFL (62 kg/anno) e a una normale lampadina LED (41 kg/anno).

Letizia Palmisano