fbpx Le macchine Volanti! | Arrivano gli algoritmi scrittori
Arrivano gli algoritmi scrittori

Arrivano gli algoritmi scrittori

Nel 1973 l’informatico della University of Wisconsin Sheldon Klein completò il progetto del suo Novel Writer, il primo programma informatico in grado di generare autonomamente racconti da oltre 2.000 parole in poche decine di secondi. Per qualche tempo, la comunità degli scrittori, dei giornalisti e di tutti coloro che lavorano con la scrittura vacillò, ma fortunatamente per loro gli scritti prodotti dalla macchina di Klein non erano un granché. Troppo elevati il linguaggio e la creatività dell’uomo – si diceva allora come oggi – perché i computer possano sostituirsi al lavoro di chi passa le giornate a organizzare le idee e le parole su un foglio bianco, dando libero sfogo all’antica e nobile arte della scrittura.

In realtà, negli ultimi decenni gli studi sulle abilità linguistiche e redazionali delle macchine sono aumentati a dismisura e hanno cominciato a concentrarsi sugli aspetti più profondi della creazione di storie: psicologia dei personaggi, struttura narrativa, uso di metafore e analogie. Nel 2004, l’informatico Mark Riedl ha messo a punto Fabulist, un algoritmo decisamente più abile a simulare i pattern narrativi degli scrittori in carne e ossa rispetto ai sistemi allora in uso. Nel 2015, il professor Simon Colton della University of London ha portato a termine il progetto europeo finalizzato alla realizzazione di WHIM, una macchina in grado di generare in autonomia scenari di finzione e sceneggiature per musical. Lo scrittore Robin Sloan, invece, starebbe scrivendo proprio in questo periodo un libro in collaborazione con un sistema di machine learning.

Ovviamente, quel che scrivono i sistemi di intelligenza artificiale oggi in fase di sviluppo ci pare ancora non sufficientemente creativo o addirittura ingenuo, ma i progressi degli algoritmi sono evidenti; se non altro come strumenti di supporto alla scrittura umana più che come scrittori autonomi veri e propri. La domanda per quelli che dedicano tempo e impegno all'arte della scrittura creativa è: gli algoritmi riusciranno mai a superarci?