fbpx Le macchine Volanti! | Abbigliamento green: tutto esaurito per le cravatte made in Italy create con seta e scarti di frutta
Abbigliamento green: tutto esaurito per le cravatte made in Italy create con seta e scarti di frutta
--

Abbigliamento green: tutto esaurito per le cravatte made in Italy create con seta e scarti di frutta

Dall’ultimo report sulla sostenibilità curato da Lyst - azienda tecnologica del mondo della moda - emerge che il 73% dei vestiti prodotti nel mondo oggi finisce in discarica e inceneritore, con meno dell’1% dei materiali che viene recuperato.

La scommessa green della storica azienda di moda Marinella si è dimostrata vincente registrando il tutto esaurito in brevissimo tempo per la sua nuova linea di abbigliamento: 150 pezzi tra cravatte, pochette e foulard realizzati a partire dallo scarto umido della spremitura degli agrumi andati a ruba in poche ore dopo il lancio.

Tradizione non è contrario di innovazione: dopo la progettazione della prima boutique online, con l’ecommerce del brand reso più innovativo e dinamico, il celebre brand di Napoli apre le porte alla sostenibilità proponendo la linea di prodotti di tessuti creati dalla startup Orange Fiber a partire dal cosiddetto “pastazzo”, lo scarto umido della spremitura degli agrumi (misto di scorze, semi e residui di polpa). Quest’ultimo sarebbe altrimenti fonte di spreco alimentare: in Italia si producono circa 700mila tonnellate l’anno di scarti della spremitura.

Il tessuto è composto al 50% da fibra d’arancia e al 50% da seta. Anche il packaging è biodegradabile al 100%: una busta di cellophane in Pplaneta BioD, nuovo materiale di plastica di polipropilene creato da Oberon Group con l’obiettivo di gestire il problema dell’inquinamento che deriva dal riciclo errato o mancato dei rifiuti. Grazie alla presenza di specifici batteri questo packaging si degrada completamente in circa 3 anni, processo accelerato da fattori esterni come umidità, luce e calore.

Un esempio perfetto di economia circolare, emblema del cambiamento che stiamo vivendo verso una produzione di abbigliamento sempre più attenta all'ambiente e al riciclo.

Laura Fasano