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Telemedicina: la medicina tecnologica che avvicina medici e pazienti

Telemedicina: la medicina tecnologica che avvicina medici e pazienti

09.07.2021 | La medicina porterà il benessere e la salute ad un nuovo livello, con strumenti tecnologici sempre più avanzati.

La medicina, la sanità, la salute e l’idea di benessere evolvono grazie a tecnologie e innovazione. Spinti dall’aumento dell’aspettativa di vita delle persone, che necessitano quindi di cure più prolungate e continuative, e dall’emergenza dovuta alla pandemia di Covid-19, si diffondono nuovi strumenti per supportare professionisti sanitari e pazienti in tutto il percorso di cura, dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento al successivo monitoraggio.
La definizione di telemedicina è data dalle linee di indirizzo nazionale del Ministero della Salute: è un modo di fornire assistenza sanitaria tramite strumenti digitali e tecnologie innovative quando professionista e paziente o due professionisti non si trovano nella stessa località.

Grazie a strumenti tecnologici sempre più alla portata di tutti, come smartphone, pc e tablet con accesso a internet, nel mondo della medicina entrano in gioco nuove modalità di interazione. La televisita, ovvero visite specialistiche in tempo reale su supporto video; il teleconsulto, quindi la consulenza a distanza dove medici e specialisti interagiscono tra loro per stabilire una diagnosi o scegliere la terapia più adatta. Ancora, la telecooperazione, che prevede l’assistenza di medici o operatori sanitari a un altro professionista mentre svolge la prestazione.

Si tratta di un processo iniziato da tempo. Se cloud, videochiamate e messaggi Whatsapp stanno iniziando a diffondersi solo negli ultimi anni, è dal 2016 che in Italia le ricette mediche sono digitali. Un documento elettronico che vale in tutto il Paese e permette di scegliere con più facilità anche i farmaci equivalenti, risparmiando risorse per il trasporto, carta e rendendo la vita quotidiana più semplice.

I vantaggi delle telemedicina riguardano principalmente una maggiore equità di accesso alle cure, con la possibilità di coinvolgere anche pazienti difficili da raggiungere fisicamente, migliore qualità dell’assistenza e continuità consentendo ai medici di seguire più facilmente i pazienti da remoto e personalizzando le loro cure, risparmio di tempo e risorse economiche.

Servizi di questo tipo guardano anche alla sostenibilità: pensando ai numerosi spostamenti necessari per raggiungere medici, centri e cliniche emerge chiaramente il peso dei trasporti in termini di consumi e inquinamento, oltre agli sprechi di tempo (magari in attesa del proprio turno) e risorse. Soprattutto laddove professionista e paziente non si trovano fisicamente vicini o nel caso di malati cronici che necessitano cure e controlli continuativi, la telemedicina diventa uno strumento necessario.
È stato da poco presentato il progetto eCOSM - Ecosistema digitale di assistenza e monitoraggio del paziente in Sclerosi Multipla, percorso sperimentale dell’Università di Catania con l’obiettivo di valutare l’efficacia dei percorsi di e-health nella gestione dei pazienti con Sclerosi Multipla, i quali necessitano di cure personalizzate e di un alto supporto in termini di comunicazioni e informazioni. Un progetto che, grazie alla telemedicina, vuole andare oltre le limitazioni che spesso impongono motivi economici, ambientali e organizzativi.

I dispositivi wearable sono strumenti particolarmente utili a questo proposito: la maggior parte degli smartwatch, per esempio, oggi è in grado di tracciare parametri come la frequenza cardiaca, il battito, la misurazione delle calorie e l’analisi della qualità del sonno, diventando un vero e proprio strumento di raccolta di dati sanitari forniti volontariamente dall’utente.

E sono sempre più importanti e precise le informazioni sulla salute cardiaca che potranno essere rilevate in questo modo: la presenza di frequenze cardiache anomale, possibili indicatori di un problema di salute, che viene segnalata tramite notifiche; il ritmo cardiaco, per verificare eventuali irregolarità fornendo indicazioni precoci sulla necessità di indagare ulteriormente; per arrivare all’utilizzo di un cardiofrequenzimetro elettrico integrato nel dispositivo, grazie al quale si può effettuare un elettrocardiogramma al polso condividendo i dati con il medico curante o chiamando i soccorsi in caso di necessità. Tutte funzionalità in grado di anticipare potenziali situazioni gravi e di favorire una migliore comunicazione con i sistemi sanitari che, altrimenti, raccoglierebbero dati e informazioni relativi alla quotidianità con molta più difficoltà.
Le informazioni raccolte dai dispositivi connessi, potranno inoltre essere integrate e approfondite con la comunicazione tra abitazione, centri di analisi (ospedali, cliniche, centri diagnostici, università) e farmacie che assumono un ruolo sempre più importante nel contatto con la persona e nell’erogazione di servizi per la salute.La notizia del recente lancio al Mobile World Congress 2021 della t-shirt YouCare, sviluppata dalla cinese ZTE in collaborazione con AccYouRate, promette ulteriormente di estendere le applicazioni della telemedicina al mercato di massa. Sviluppata in Italia, grazie al tessuto conduttivo, a un avanzato sistema di  minuscoli sensori e a un minuscolo modulo 5G, la maglietta permetterà il monitoraggio continuo e in tempo reale delle funzioni vitali di chi la indossa, come il battito cardiaco, il livello di sforzo muscolare, la qualità dell’aria che si respira, la temperatura corporea e molti altri.

Il software Dragon, per esempio, è in grado di trascrivere con un livello di accuratezza molto alto il parlato, imparando grazie a un algoritmo ad adattarsi sempre più precisamente alla voce della persona. Si tratta di un ponte tra ciò viene detto durante l’incontro tra medico e paziente e la digitalizzazione dei dati: Dragon ascolta, trascrive e trasmette facilitando il lavoro del medico che non deve più trascrivere su pc o su carta i dati forniti e rilevati nel corso della visita, concentrandosi maggiormente sulla persona e sulla relazione con essa. 
Un punto di grande interesse per la telemedicina sono i dati, che entrano in gioco in diverse fasi del percorso e per scopi differenti. Il tracciamento, la raccolta e il mantenimento delle informazioni diventa più semplice e veloce grazie ai supporti digitali, i quali consentono una migliore comunicazione tra professionista e individui e tra medici stessi. I dati, oltre a consentire di creare un quadro più ampio sulla persona (includendo parametri non strettamente “medici” come stili di vita e abitudini, ecc), sono anche di supporto alla ricerca e al continuo sviluppo di metodi e processi di prevenzione e cura.

Se da un lato la raccolta di immense moli di dati (Big Data) rappresenta una delle applicazioni più concrete del settore e-health, dall’altro lato può diventare un punto di debolezza se l’attenzione alla privacy passa in secondo piano. Per questo sempre più soggetti si impegnano ad utilizzare policy che garantiscono la tutela dei dati personali (nel caso sanitario molto sensibili), garantendone protezione e accessibilità con alti standard di sicurezza.
La digitalizzazione dell’ambito sanitario consente di trasformare dati in informazioni preziose per il futuro della medicina e, di conseguenza, per migliorare salute e benessere delle persone, garantendo una migliore qualità di vita. Tecnologie in grado di rendere la medicina più inclusiva, accogliente ed efficace anche senza incontrarsi fisicamente: una nuova modalità di interagire che non vuole sostituire il rapporto tra medico e paziente ma lo integra e arricchisce grazie a strumenti che rendono la sanità più efficace ed efficiente.


Illustrazione di Bomboland
 

 
l'autore
Laura Fasano