fbpx Le macchine Volanti | Sport e tecnologia: come cambiano abitudini e attività sportive grazie all'innovazione
Sport e tecnologia: come cambiano abitudini e attività sportive grazie all'innovazione

Sport e tecnologia: come cambiano abitudini e attività sportive grazie all'innovazione

20.08.2021 | Scoperte scientifiche recenti e tecnologia nello sport hanno cambiato il modo di praticare discipline dilettantistiche.

La tecnologia sta rivoluzionando il nostro modo di vivere e continuerà a farlo, a velocità sempre più sorprendenti nei campi più disparati, dalla salute al marketing, dalla pubblica amministrazione al food delivery. Abbiamo così assistito a un sempre più massiccio utilizzo della tecnologia anche nello sport, ambito in cui il progresso è stato nel tempo al servizio del miglioramento delle performance degli atleti, ma in generale anche delle prestazioni collettive e del gioco.

Il legame che unisce sport e tecnologia è oggi infatti ancora più evidente e l’importanza dei dettagli fa certamente la differenza, basti pensare che in alcune discipline pochi centesimi di secondo possono fare la differenza tra primo e terzo posto. La differenza sta certamente nel talento degli atleti, nei metodi di allenamento e nella preparazione ma anche nell’utilizzo di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia.

Il termine Sport Tech (o Sportech) è infatti un termine relativamente nuovo, ma che ultimamente è salito alla ribalta e identifica l’area di intersezione tra lo sport e la tecnologia, cioè tutta la tecnologia finalizzata al ricercare soluzioni per lo sport.

Alcune discipline hanno risentito più di altre di  questa rivoluzione, come  il ciclismo, il nuoto, lo sci e il calcio. Ma con alcune importanti differenze: se, da un lato, negli sport  individuali da sempre l’allenamento dell’atleta va di pari passo con la ricerca tecnologica finalizzata a migliorarne le attrezzature (dagli sci alle biciclette), nelle discipline di squadra, invece, la tecnologia ha fatto più fatica a fare il suo ingresso, anche se ormai è uniformemente accettata.

Tra gli strumenti utilizzati nello sport vi sono i cosiddetti dispositivi wearable, cioè indossabili, attraverso cui monitorare i battiti cardiaci, gli sforzi compiuti, ma anche le telecamere all’interno dei palazzetti – nel caso specifico della NBA – per registrare i movimenti e le azioni con la finalità di raccogliere dati utili all’interpretazione dei movimenti e delle zone di campo occupate, oltre alla possibilità di comprendere come migliorare il proprio tiro. Per esempio, alcuni sensori inseriti all’interno dei palloni nel football americano possono consentire di registrare la velocità del movimento, la distanza degli spostamenti, le aree in cui si sviluppa più il gioco. Negli ultimi tempi è stato addirittura testato un casco che permette di valutare la condizione degli atleti dopo uno scontro di gioco, per stimare eventuali danni e traumi.

Tra i dispositivi da indossare ci sono anche le scarpe, le cosiddette smart shoes, particolari calzature che consentono di rilevare importanti informazioni sulla distanza percorsa, il numero di passi e anche dettagli sulla postura tenuta nelle fasi di gioco. Anche in sport apparentemente lontani dall’applicazione della tecnologia come il nuoto, sono presenti innovazioni tecnologiche futuribili: dal velocimetro da fissare sui blocchi di partenza che rileva la velocità del nuotatore dalla partenza alla virata alle palette tecnologiche che misurano la forza esercitata durante le bracciate e l’ingresso in acqua.

Uno dei grandi vantaggi è la possibilità di acquisire dati sugli atleti in tempo reale che vengono quindi processati dai computer e utilizzati dallo staff tecnico per analizzare le partite in generale e ogni atleta in modo del tutto individuale. Questo consente, inoltre, di definire le strategie di gioco: nei giochi di squadra, infatti, i sensori portatili indossati dagli sportivi aiutano a stabilire la posizione esatta dell’atleta in campo, così da rendere più semplice per gli allenatori definire la strategia di gioco.
L’aumento costante della diffusione dei dispositivi e la conseguente accessibilità alla tecnologia, hanno permesso all’innovazione di farsi strada anche in ambito dilettantistico e amatoriale. Per quanto riguarda il calcio, per esempio, sono state sviluppate alcune app e tool che hanno iniziato a rivoluzionare soprattutto il ruolo dell’allenatore ma anche quello dei calciatori. Un esempio ci è dato da numerose applicazioni per smartphone che permettono di ottenere aiuto per il proprio percorso di allenamento, così come smartwatch o dispositivi ormai alla portata di tutti che tracciano le metriche di salute e le prestazioni. 

L’impatto della pandemia da Covid ha inoltre accelerato anche dal punto di vista culturale l’adesione allo sport tech: impianti chiusi e palestre inaccessibili hanno favorito una dematerializzazione del concetto di sport con la conseguente crescita esponenziale di sistemi che permettessero allenamenti in remoto e sessioni individuali via monitor.

Sport tech significa però non solo aumento delle prestazioni, ma anche tutto il portato dello sport in termini di regolamentazione e tutela della salute. Le nuove tecnologie sono diventate infatti decisive per quanto riguarda le misure anti-doping. La World Anti-doping Agency – l’agenzia mondiale contro il doping – è riuscita ad affinare le tecniche dei drug test raggiungendo risultati sbalorditivi in pochi anni. Le tanto discusse telecamere in campo sono un altro elemento tecnologico che ha negli anni fatto la differenza durante svariate competizioni. 

In ambito scouting, inoltre, l’introduzione della tecnologia nello sport ha permesso di far ricorso a strumenti sofisticati e decisamente innovativi per monitorare giocatori a distanza senza effettuare, nel corso della stagione e prima dell’apertura delle finestre di calciomercato, viaggi costosi (anche per l’ambiente) in giro per il globo: vi è, per esempio, la possibilità di individuare, dopo aver settato i parametri e le caratteristiche che interessano, determinati giocatori di cui sono disponibili dati, statistiche, filmati. Una delle piattaforme più famose, Wyscout, può essere utilizzata da agenti, scout, allenatori, giocatori, giornalisti determinando, in questo caso specifico, anche un cambiamento nella narrazione dell’evento sportivo.

Il binomio sport-tecnologia, insomma, promette di andare ben oltre le opportunità di marketing, coinvolgendo ogni elemento dell’attività sportiva, dall’agonismo al fitness, dal dilettantismo al professionismo. La transizione digitale, in particolare, permette a un numero crescente di persone di avvicinarsi a discipline ed aspetti della pratica sportiva che erano prima accessibili solo a un pubblico di iniziati. 

 
l'autore
Bernardo Mannelli