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Sempre più diffuse le app eco-friendly che ci aiutano a vivere sostenibile

Sempre più diffuse le app eco-friendly che ci aiutano a vivere sostenibile

06.08.2021 | La tecnologia rappresenta uno strumento utile per aiutarci a rendere la nostra quotidianità più green.

La tecnologia rappresenta uno strumento utile anche per aiutarci a rendere la quotidianità più green: cresce sempre più il numero di applicazioni in grado di migliorare consapevolezza e abitudini sostenibili. Tra riduzione dello spreco di cibo, monitoraggio dell'impatto ambientale e corretta differenziazione dei rifiuti, abbiamo tutto ciò che serve a portata di smartphone.

Due prospettive raccontano il rapporto tra innovazione e sostenibilità: se da un lato la tecnologia veicola innovazione grazie a nuovi strumenti in grado di ridurre consumi e risparmiare risorse, dall’altro, può favorire il senso di responsabilità delle persone nei confronti dell’ambiente. Può farlo attraverso applicazioni sempre più diffuse e gratuite che aiutano ad approfondire l’argomento, ad aumentare la consapevolezza sul proprio impatto ambientale e a sviluppare concretamente buone abitudini per una quotidianità più sostenibile.

Numerose ricerche da anni ormai evidenziano la forte correlazione tra lo sviluppo di abitudini sane e una maggior qualità di vita e benessere. Le applicazioni mobile sono uno strumento vincente anche perché alla portata di tutti, utilizzabili facilmente in qualsiasi momento e luogo con il solo accesso allo smartphone.

Questo fenomeno è stato definito quantified self ed è aumentato con la diffusione dell’Internet of Things e dei dispositivi indossabili come smartwatch e smartband che tracciano sonno e attività legate al fitness: un vero e proprio fenomeno culturale che coinvolge coloro che desiderano una maggiore consapevolezza sulla propria vita grazie a dati, numeri e trend.

Oltre al benessere fisico e mentale, i nuovi strumenti digitali possono supportarci nel percorso verso una vita più sostenibile a livello ambientale, su più fronti. 

Il primo aspetto riguarda la riduzione dello spreco alimentare, fenomeno con un impatto globale importante in termini di dispendio energetico e di risorse.

Too Good To Go è un’applicazione utilizzata ormai da 4,2 milioni di persone in Italia che consente di salvare il cibo rimasto invenduto e inutilizzato da bar, ristoranti, supermercati e altri store, acquistandolo a un prezzo scontato nelle attività nei propri paraggi, dalle quali è possibile ritirarlo in comode box.

Oltre a questa funzionalità “operativa”, Too Good To Go è anche una vera e propria community che condivide ogni giorno informazioni sul problema dello spreco alimentare, spunti per rendere la propria alimentazione più sostenibile, dati e contenuti d’ispirazione.

Vicino a questo tema, c’è quello del cibo e della spesa consapevole: l’app Fresh & Local (per ora disponibile solo su iOS), per esempio, risponde alla difficoltà di risalire a informazioni sulla storia e filiera produttiva degli alimenti che stiamo per acquistare, magari in un supermercato, fornendo informazioni sulla freschezza del prodotto e sulla sua origine. Un sistema che consente di individuare in modo semplice e veloce la scelta migliore per l’ambiente e per la salute personale.
 

L’applicazione Edo rappresenta un ulteriore assistente personale durante la spesa che, attraverso la lettura del codice a barre di un prodotto, è in grado di dirci se si adatta al nostro stile di vita (vegetariano, vegano, sportivo, con particolari allergie o intolleranze, dieta…), supportandoci nella lettura delle etichette e in scelte alimentari più consapevoli per migliorare il benessere.

Per un’economia sempre più sostenibile assumono importanza le pratiche di riciclo e riuso, le quali permettono di raccogliere correttamente i rifiuti nell’ottica di smaltirli o riutilizzarli per creare qualcosa di nuovo e utile ad altri scopi. Non è sempre semplice ricordare dove gettare tutti i materiali per la raccolta differenziata: per questo arrivano in nostro soccorso applicazioni come Junker e SmartRicicla a guidarci. Basterà semplicemente fotografare un prodotto o cercarlo nell’elenco per capire velocemente dove buttarlo e non solo: calendario di esposizione della propria zona di residenza, mappa delle isole ecologiche, dizionario dei simboli e notizie dal proprio comune e dal mondo aiutano a sostenere buone abitudini per l’ambiente.

Ogni comportamento e stile di vita produce un impatto sul pianeta: grazie a diverse applicazioni è possibile calcolare il proprio carbon footprint, cioè l’impronta ecologica in quantità di emissioni di anidride carbonica che produciamo quotidianamente e calcolare quelle previste.


Per tracciarla sono determinanti elementi come la modalità di trasporto usata per muoversi durante la giornata, la dieta, le abitudini tenute in casa. Questi fattori possono essere tracciati e registrati con app come Carbon footprint & CO2 tracker, le quali attraverso tracciamento GPS, elaborazione dei dati inseriti, condivisione di consigli e informazioni utili, migliorano la consapevolezza sul proprio stile di vita e stimolano a migliorarlo con feedback, notifiche e lo scambio di idee nella community.


L’applicazione AWorld, invece, creata da una startup italiana, si basa sulle dinamiche di gamification (meccanismi di gioco che coinvolgono e divertono come l’assegnazione di punteggi, gare e il raggiungimento di obiettivi) per attivare l’utente nel mettere in pratica azioni e abitudini che abbiano impatto positivo sull’ambiente, come risparmiare acqua ed elettricità.

Se il nostro impatto dipende anche dalle scelte di trasporto quotidiane, sul nostro smartphone non possono mancare applicazioni di sharing mobility. Essendo spesso presenti diverse e numerose possibilità non è per tutti semplice decidere se utilizzare un monopattino elettrico, un’auto, un motorino o una bicicletta: per questo nasce Urbi, l’app che le raccoglie tutte al suo interno e aiuta a scegliere in modo consapevole.

Un altro ambito della vita che ha considerevole impatto sull’ambiente è quello dello shopping: i brand da cui acquistiamo mettono in atto pratiche sostenibili in termini di inquinamento, spreco e rispetto dei diritti umani? 


Nell’applicazione Good On You a ogni azienda viene assegnato un punteggio che ne indica il livello di sostenibilità per aiutare gli utenti a fare scelte di moda più consapevoli. Oltre alla consapevolezza rispetto ai brand più conosciuti vengono consigliati prodotti di aziende considerate più etiche e sostenibili. 

Per la cura della persona e i cosmetici c’è, invece, INCI Beauty che con lo stesso principio guida l’utente per scelte d’acquisto più sostenibili su diversi livelli: nell’app, semplicemente scansionando il codice a barre, si può leggere l’analisi di ogni singolo elemento che compone il prodotto e una sua valutazione generale in termini di qualità e sostenibilità, con suggerimenti per trovare alternative migliori.

Considerando che saranno i bambini di oggi a prendersi cura del pianeta nel futuro, può essere utile iniziare a educarli alla sostenibilità fin dalla più tenera età: MeteoHeroes (ideata dal Centro Meteo Epson) è una delle tante piattaforme presenti online che promuove la cultura ambientale e meteorologica attraverso applicazioni, video e videogiochi per insegnare quali sono i fenomeni atmosferici e come utilizzarli per difendere la natura. Attraverso diversi strumenti e veri e propri “kit educativi” per studenti e insegnanti, l’educazioni ecologica passa anche dal divertimento.
 

Con l’aiuto della tecnologia nascono strumenti innovativi in grado di semplificare e portare direttamente nelle nostre mani informazioni e conoscenze talvolta complicate da trovare, favorendo comportamenti e scelte migliori in ogni ambito di vita e riducendo tutti quei fattori che ci impedivano o limitavano nei comportamenti. Grazie ad applicazioni come queste ognuno può dare il suo contributo nel rendere la vita quotidiana più sostenibile in modo semplice, veloce e divertente, aiutando l’ambiente e preservando il pianeta. 

 

Illustrazione di Serena Gianoli

 
l'autore
Laura Fasano