fbpx Le macchine Volanti | Quando il packaging è intelligente e sostenibile
Quando il packaging è intelligente e sostenibile

Quando il packaging è intelligente e sostenibile

26.11.2021 | Il packaging oggi rappresenta un elemento di grande interesse, diventando molto di più di un semplice “involucro”.

Non solo contenitore: il packaging è da sempre considerato un elemento fondamentale della comunicazione e dell’identità di un prodotto, dal momento che costituisce il primo contatto con i consumatori. Ancor più che in passato, però, oggi il packaging rappresenta un elemento di grande interesse, diventando molto di più di un semplice “involucro”. Sostenibilità, funzionalità e informazione si incrociano per creare, grazie anche alle nuove tecnologie, packaging con minor impatto ambientale, in grado di conservare al meglio le proprietà dei contenuti e, magari, di parlare fornendo informazioni e consigli sui prodotti al loro interno.

Quando smart significa sostenibile
Nel 2021, ad esempio, è arrivato il primo packaging commestibile al mondo, prodotto con proteine di piselli. L’involucro ideato dall’azienda Gousto in collaborazione con l’Università di Cambridge è stato creato per contenere dadi da cucina con i medesimi benefici della plastica: preservare il sapore e la conservabilità degli alimenti, mantenendoli inalterati il più a lungo possibile.
Vegano e privo di glutine, l’imballaggio edibile si scioglie con il dado direttamente in acqua calda e potrebbe contribuire a migliorare il problema dello spreco di cibo e soprattutto dell’inquinamento da plastica.
La necessità di conservare più a lungo i cibi, infatti, influenza il bisogno di packaging sempre più resistenti: la plastica rappresenta la soluzione più semplice ed economica ma anche più inquinante e dannosa per l’ambiente. Un loop che oggi possiamo interrompere unendo innovazione e ricerca.

Sempre con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative che aprono le porte a un futuro più sostenibile, soprattutto per le nuove generazioni, il consorzio Bestack, in collaborazione con l’Università di Bologna, ha invece realizzato un packaging in cartone “attivo” già utilizzato in alcuni supermercati per il confezionamento di fragole, frutti di bosco e albicocche. In questo imballaggio innovativo gli alimenti riescono a conservarsi più a lungo sugli scaffali (shelf life), riducendo del 10% gli sprechi. Il processo di di attivazione di questo cartone consiste nella nebulizzazione di una miscela di estratti di oli essenziali naturali derivati a loro volta dalla frutta, con una funzione antiossidante che rallenta il naturale processo di maturazione dei frutti e di marcescenza, allungando la vita del prodotto fino a 24 ore.

Come sappiamo, l’Economia Circolare è un modello di consumo responsabile sempre più diffuso: condivisione, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo, allungano il ciclo di vita di prodotti e materiali, riducendo l’utilizzo di risorse e la produzione di scarti. Così anche nell’ideazione dei packaging vengono adottati sempre più spesso criteri di eco-design responsabile, trasformando i rifiuti in risorsa utile per la tutela dell’ambiente. Tra i brand che hanno adottato l’approccio del sustainable food packaging c’è Melinda BIO che, in collaborazione con Novamont, ha ideato un film in bioplastica che insieme a vassoio, bollini ed etichette rende totalmente compostabile l’imballo. Certificato OK Compost Industrial, se smaltito correttamente come rifiuto organico potrà essere trasformato in compost (fertilizzante naturale per il suolo agricolo).

Il packaging smart informa e traccia
Oltre a prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo, i packaging intelligenti possono anche essere delle vere e proprie miniere di informazioni. L’imballaggio può infatti informare e tracciare dati grazie a tecnologie innovative come la Blockchain, che consente di tracciare origine, posizione attuale, percorso, temperatura e condizioni di conservazione lungo la filiera alimentare.

Mediante un “semplice” QR code applicato sul packaging, brand internazionali come Walmart e Carrefour hanno scelto questa tecnologia per monitorare e comunicare la qualità dei loro prodotti, inserendo tra le informazioni anche l’impronta di carbonio, per evidenziare l’attenzione alla sostenibilità ambientale.

Non sono questi gli unici modi in cui è possibile “potenziare” l’utilità dei packaging: la Realtà Aumentata è un esempio di tecnologia utilizzata per sensibilizzare o educare su alimentazione e cura dell’ambiente. L’azienda Mars Food l’ha impiegata ’ sui packaging del suo riso basmati Uncle Ben’s per mostrare ai clienti un’infografica con il percorso del riso dal campo alla tavola e l’impegno ambientale riposto durante la sua produzione. Tutto questo semplicemente scaricando un’applicazione sullo smartphone, uno strumento che abbiamo tutti sempre a portata di mano.
L’app ASA, ideata da Tecnoalimenti e Gezapp, scaricabile tramite QR Code applicati sugli imballaggi dei prodotti, consente invece di accedere velocemente a video, social, brochure interattive, giochi e informazioni su come smaltire correttamente il packaging affinché possa essere riciclato.
Una preziosa risorsa e canale di comunicazione per i brand, in grado di trasmettere valore e informazioni utili al cliente finale.

Il packaging interattivo diverte e coinvolge
Si chiamano gamified packaging gli involucri in grado di intrattenere, coinvolgere e divertire gli utenti. Il brand di confetti al cioccolato Smarties, in partnership con l’agenzia di design Echo, ha ideato il progetto Smarties Music Creator che utilizza le dinamiche di gamification per divertire ed educare tramite l’imballaggio dei prodotti. La scatola, oltre ai dolci, contiene infatti al suo interno uno strumento musicale e un gioco interattivo attivabile tramite QR Code sulla confezione. Oggetti fisici ed esperienza digitale si fondono portando il prodotto oltre i suoi stessi limiti, arrivando, come in questo caso, a coinvolgere in un gioco tutta la famiglia.

“Intelligente” può significare inclusivo
Talvolta, inoltre, la scelta del confezionamento può fare la differenza per persone con disabilità o semplici difficoltà. Un esempio particolare di packaging inclusivo è quello del Surface Adaptive Kit di Microsoft, un insieme di strumenti tattili che possono essere utilizzati in modo differente (a seconda delle caratteristiche ed abilità della persona) per facilitare l’approccio e l’utilizzo di vari dispositivi, tra cui i laptop.

L’apertura della scatola che contiene il Kit è estremamente semplificata, pensata per essere utilizzata con facilità anche da persone con difficoltà motorie e di coordinazione. Si tratta di un packaging minimale con linguette e lacci ad hoc in grado di ridurre il numero di azioni necessarie ad aprire e utilizzare il contenuto della scatola. Un’attenzione particolarmente rara che facilita un’azione quotidiana che molti individui non possono svolgere in autonomia.

Quelli citati sono solo alcuni esempi: innovazione, ricerca e creatività sono gli ingredienti ricorrenti di nuove soluzioni e modelli sempre più sostenibili per gli imballaggi. In futuro ci capiterà sempre più spesso di trovare tra gli scaffali dei negozi packaging innovativi, sostenibili e multifunzionali, molto più di semplici involucri.

l'autore
Laura Fasano