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Nuove tecnologie a servizio del pianeta: innovazione per la lotta al cambiamento climatico

Nuove tecnologie a servizio del pianeta: innovazione per la lotta al cambiamento climatico

06.10.2021 | Una delle sfide più importanti per garantire un futuro sostenibile è quella del contrasto al riscaldamento climatico.

Una delle sfide più importanti che stiamo affrontando oggi per garantire un futuro sostenibile alle nuove generazioni è quella del contrasto al riscaldamento globale e al cambiamento climatico.

Da settembre 2015, 193 Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che illustra i cosiddetti Sustainable Development Goals (SDGs), obiettivi comuni da raggiungere attraverso un programma d’azione ben definito.

Questioni importanti a livello globale che vedono in primo piano lo sviluppo dell’umanità e la preservazione dell’ambiente: tra queste troviamo la lotta alla povertà, il rispetto dei diritti umani, la promozione del benessere e, appunto,  il contrasto del cambiamento climatico.

Quest’ultimo riguarda principalmente l’aumento dei livelli di CO2 e altri gas serra nell’aria che respiriamo ogni giorno, livelli che hanno raggiunto un picco nel 2019, aumentando nel 2020 e causando l’incremento di fenomeni come la trasformazione dei modelli meteorologici, l’innalzamento del livello del mare, la riduzione della biodiversità e l’insorgere di eventi atmosferici estremi sempre più frequenti.

Ecco alcune delle tecnologie già applicate al servizio del pianeta: la speranza è che si sviluppino e diffondano  sempre di più.

Nel mondo della mobilità, l'innovazione mira a ripensare le città e gli spazi urbani per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti (il settore è responsabile di circa il 23% delle emissioni di gas serra) e migliorare la qualità di vita dei cittadini.

Il panorama delle nostre città sta cambiando grazie alla presenza crescente di veicoli elettrici e ibridi, le cui funzionalità sono sempre più smart grazie a 5G e Intelligenza Artificiale: E-Vai, per fare un esempio, è il servizio di car sharing che mette a disposizione della Lombardia una flotta di auto elettriche e ibride a basso impatto ambientale. Mezzi silenziosi e semplici da guidare che per le loro caratteristiche consentono libero ingresso in Zone a Traffico Limitato e in aree e parcheggi di solito non accessibili.

Big Data e algoritmi di AI sono in grado di “studiare” e prevedere con un alto grado di fedeltà i processi decisionali degli individui che viaggiano quotidianamente in una ambiente metropolitano, fino a ricreare una vera e propria copia virtuale della città, fornendo informazioni estremamente preziose per la ricerca di nuove soluzioni nel campo della sostenibilità.

Lo sfruttamento delle terre coltivate e i cambiamenti che vediamo nell’uso del suolo generano un quarto delle emissioni annuali di gas serra: quello dell’agricoltura è un altro ambito da considerare parlando di cambiamento climatico.

A questo proposito esistono numerose tecnologie che possono aiutarci a combatterlo, garantendo maggiore sicurezza ai professionisti del settore e creando nuovi posti di lavoro per i giovani interessati alle tecnologie digitali: tra queste i robot agricoli.

Si tratta di macchine capaci di muoversi autonomamente tra le coltivazioni per evidenziare e curare le malattie delle piante, mappare serre e terreni, supportare nel raccolto, nell’imballaggio e nella logistica.

Se un numero crescente di macchine agricole tradizionali alimentate a combustibili fossili verranno sostituite da robot elettrici alimentati da fonti rinnovabili, anche l’ambiente ne trarrà giovamento.

Non è un caso, dunque, se il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza approvato dal Governo prevede fondi per complessivi 6,8 miliardi, di cui 500 milioni per l’ammodernamento dei macchinari agricoli. L'introduzione di queste tecnologie dovrà però essere accompagnata da un importante investimento in educazione digitale dei lavoratori del settore.

Passando dall’agricoltura alla catena di distribuzione di cibo e alimenti incontriamo un altro aspetto sensibile: la conservazione e lo spreco di cibo spesso estremamente deperibile, un fenomeno che alimenta a sua volta l’inquinamento dovuto ai trasporti e lo sfruttamento del suolo. Tra le diverse innovazioni in via di sperimentazione già presenti c’è Apeel: uno spray inodore e insapore composto da elementi derivati da buccia e pelle di frutta e verdura, in grado di inibire la crescita batterica e trattenere l’acqua nella frutta affinché duri fino al doppio del tempo.

Un altro settore particolarmente rilevante quando si parla di sostenibilità è quello zootecnico: la crescente attenzione sui rischi pandemici collegati agli allevamenti, che si riverberano sull’ambiente e sul territorio, ha dato una notevole spinta allo sviluppo di tecnologie in grado di renderlo più efficiente e produttivo ma contemporaneamente anche più sicuro dal punto di vista sanitario e meno inquinante.Sempre più realtà si affidano all’automazione per svolgere attività come mungitura, foraggiamento e monitoraggio del bestiame. Uno degli strumenti a disposizione è, ad esempio, il robot di mungitura dell’azienda Fullwood, che automatizza un processo delicato riducendo i rischi ambientali e sanitari relativi alla biosicurezza (trovandosi sempre in azienda, ad esempio, difficilmente potranno portare al suo interno batteri e malattie). La stampa 3D fornisce ulteriore supporto per prolungare e migliorare la vita degli animali e la sostenibilità degli allevamenti consentendo di stampare protesi delle zampe.

Ma questo non è l’unico scopo per cui questa tecnologia viene già utilizzata: arrivano sulle nostre tavole le prime carni create con biotecnologie alimentari con l’obiettivo di rendere meno impattante possibile la loro produzione e gli allevamenti intensivi (responsabili del 15,1% del particolato PM 2,5 in Italia e di 502 milioni di tonnellate di CO2 annue). E di pochi giorni fa la notizia della creazione, all'università di Osaka, del primo filetto di manzo Wagyu della storia mediante tecnologia di stampa con cellule staminali isolate di carni bovine. In accordo con 3D Bioprinting Solutions, inoltre, la grande catena di fast food statunitense KFC produrrà crocchette etiche con la carne del futuro, proprio con stampa 3D.

I dati sono una preziosa fonte di informazione per comprendere i fenomeni che avvengono sul nostro pianeta, in modo da studiarli e veicolare sempre più velocemente soluzioni precise e personalizzate. In Cina a svolgere il compito di raccoglierli è un drone guidato con radiocomando e tecniche di intelligenza artificiale. Attrezzato per rilevare fenomeni e caratteristiche atmosferiche, il Drone Ganlin-1 è in grado anche di generare piogge artificiali tramite catalizzatori: iniettando ioduro di argento nelle nuvole favorisce condensazione e poi precipitazione per sopperire alla riduzione delle riserve di acqua e ghiaccio, utili per agricoltura e industria, dovuta proprio al cambiamento climatico.

L’Intelligenza Artificiale può trasformare velocemente i dati in informazioni fruibili e utilizzabili per monitorare lo stato esatto del Pianeta: Weesi, per esempio, è la startup italiana che utilizza il telerilevamento con uso di droni e AI per il riconoscimento automatico delle immagini. Al momento, il monitoraggio e le ispezioni dei parchi solari (centrali elettriche fotovoltaiche) comportano grandi impieghi di risorse e tempi, mentre con l’analisi termografica dei pannelli svolta grazie a questi strumenti è possibile rilevarne guasti e problematiche che possono inficiarne il rendimento. In generale, la tecnologia ci supporta nel prendere decisioni più veloci e accurate e nella scelta delle soluzioni migliori per combattere il cambiamento climatico: l’AI oggi, tra i tanti utilizzi, aiuta a prevedere gli spostamenti delle nuvole per orientare al meglio i pannelli solari e calcola precisamente l’impatto di ogni attività umana.

Affinché la sostenibilità sia promossa a tutto tondo, questi ambiti, oltre a fornire soluzioni ai problemi, dovranno porre sempre più attenzione anche ai propri consumi, a ridurre al minimo l’impronta ecologica, a favorire l’utilizzo, dove possibile, di componenti riciclate e a produrre meno rifiuti RAEE (di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Abbiamo al nostro servizio strumenti estremamente versatili: le opportunità che tecnologia e innovazione ci offrono sono innumerevoli, sta a ognuno di noi coglierle per prenderci cura della nostra “casa” e preservarla al meglio per le generazioni future.

Immagine di Cecilia Castelli

l'autore
Laura Fasano