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L'ecosistema dei Digital Payments

L'ecosistema dei Digital Payments

09.07.2021 | Digital Payments: di cosa si tratta, cosa sta cambiando nel settore e quali nuove opportunità presenta.

Sia che vengano utilizzati strumenti elettronici, come carte di pagamento o portafogli digitali, sia che si sfrutti l’addebito diretto su conto corrente per l’acquisto di beni e servizi, sono i pagamenti digitali – o Digital Payment – quelli che effettuiamo sempre di più. 

Lo scenario si evolve frequentemente grazie all’evoluzione tecnologica e all’ampliamento dei metodi a disposizione, che aumenta le opzioni per i consumatori e rende il settore sempre più competitivo.  Al momento, dati alla mano, sono i portafogli digitali e i trasferimenti bancari le opzioni più gettonate, ormai entrate nella  pratica comune, facendo perdere appeal a  metodi più datati  come l’utilizzo delle carte di credito. 

Il motivo? I portafogli digitali (anche detti E-Wallet) e le relative applicazioni di pagamento ci permettono di effettuare pagamenti di denaro in modo rapido e semplice, sia in modalità online sia negli store fisici in presenza. Possiamo gestire un vero e proprio conto monetario compiendo transazioni di vario genere, come pagare in qualsiasi valuta, inviare denaro ad altri utenti che sfruttano lo stesso servizio, ricaricare il conto dell’e-wallet attraverso diversi strumenti di pagamento, il tutto utilizzando un’interfaccia estremamente semplice. 

I più noti e-wallet sono internazionali: Apple Pay, Ali Pay, Google Pay, Paypal, Revolut. Ma anche in Italia sono nate realtà di primo piano come Satispay, giunta a contare 25 milioni di transazioni nei primi 6 mesi del 2021. La discesa in campo, in questo settore, non solo dei più grandi player del comparto digitale, ma anche dei principali gruppi bancari, ha contribuito ad aumentare la fiducia nella sicurezza di queste transazioni, anche per la progressiva conoscenza di procedure come l’autenticazione a due fattori, ormai nota a due italiani su tre

Che si tratti di uno dei principali trend degli ultimi anni lo dimostrano i numeri. A livello mondiale i portafogli digitali risultano essere il metodo di pagamento preferito dai consumatori di e-commerce e rappresentano il 44,5% del volume delle transazioni nel 2020, in aumento del 6,5% rispetto al 2019. Ad alzare la media sono i consumatori cinesi i quali hanno raggiunto il 72,1% degli acquisti di e-commerce con questa modalità. Secondo le proiezioni del "The Global Payments report" si prevede che i portafogli digitali rappresenteranno il 51,7% dei volumi di pagamento dell'e-commerce entro il 2024. 

 

Sicurezza, tracciabilità, rapidità e altri vantaggi
Il Covid-19 e le iniziative governative, tra cui il Cashback di Stato e la lotteria degli scontrini, hanno senz’altro accelerato il ricorso alle forme di pagamento digitale e da remoto.  L'uso del contante, in particolare, si è drasticamente ridotto anche per l'esigenza di utilizzare metodi di pagamento che garantissero la distanza sociale. Ma le ragioni di questo successo risiedono anche altrove.

Pagare digitalmente garantisce diversi vantaggi.Tra i più evidenti, la tracciabilità delle transazioni e una gestione finanziaria personale e aziendale semplificata, una maggiore sicurezza e velocità nelle operazioni, la comodità di portarsi dietro portafogli meno ingombranti e risparmio del tempo impiegato nel ritirare i contanti.

Un esempio concreto è l’Instant Payment, ovvero la soluzione più comunemente nota con il nome di bonifico istantaneo che permette il trasferimento di denaro in tempo reale tra due soggetti. 

Un’altra parola chiave per capire gli sviluppi dei pagamenti digitali è facilità d’uso. Facilità per noi consumatori di raggiungere e ottenere ciò che desideriamo abbattendo le distanze, ma anche facilità per tanti esercenti che hanno dovuto introdurre funzionalità di e-commerce nel loro portafoglio di servizi e gestire consegne a domicilio o fornire servizi a distanza per raggiungere i clienti.

Sono nate così soluzioni come il Pay by link, che permette di gestire il pagamento tramite l’invio di un link via SMS o chat o con il supporto di un Mobile Wallet, evitando così che l’esercente debba creare fin dall’inizio un ecommerce "complesso", con notevoli risvolti sulle tempistiche e sui costi di realizzazione e di gestione.

Infine un'altra opportunità che si sta concretizzando sono i pagamenti via social network. le piattaforme social stanno infatti espandendo il proprio business includendo soluzioni come il trasferimento di denaro da un utente all’altro (peer-to-peer) o il pagamento diretto, senza dover cioè uscire dall’app per effettuare la transazione sul sito del retailer o del brand.

Come esempio del  primo caso, ovvero i servizi di trasferimento di denaro peer-to-peer, già da qualche anno SnapChat  ha rilasciato SnapCash, un veloce canale di trasferimento di denaro che consentiva agli utenti di scambiare denaro contante da un titolare del conto a un altro in tempo reale. Questo sistema è leggermente diverso rispetto alle app di pagamento mobile perché con questa modalità  i soldi vengono trasferiti direttamente da un conto bancario all’altro senza la necessità che vengano memorizzati in un portafoglio separato, in un e-wallet o in un account di app. 

Se gli strumenti a disposizione sono dunque molti e sempre più evoluti, l’informazione e l’educazione sul loro utilizzo rimangono cruciali. E in questa direzione vanno gli sforzi di associazioni dei consumatori da sempre impegnate a tutela degli utenti come Altroconsumo, che ha recentemente promosso un webinar, intitolato “Basta un click”, incentrato sui rischi per la privacy e la sicurezza legati a un uso inconsapevole. Naturalmente, oltre alle delle giuste iniziative per contrastare le truffe, occorre educare anche contro gli ostacoli “culturali” al cambiamento. Un luogo comune molto consolidato presso cittadini ed esercenti è che l’uso del contante, per esempio, non comporti dei costi. Mentre, naturalmente, non è mai stato così.

 
l'autore
Bernardo Mannelli