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La Rete che ci avvicina alla natura

La Rete che ci avvicina alla natura

24.09.2021 | Le innovazioni tecnologiche consentono di scoprire la natura e di prendersene cura: vediamo quali sono e in che modo.

Natura e tecnologia sembrano mondi tra loro distanti, eppure non è così. L’innovazione e la tecnologia possono essere al servizio dell’ecosostenibilità: grazie ad app, siti, sensori e webcam possiamo monitorare, scoprire e prenderci cura degli abitanti della Terra. La tecnologia ci permette infatti di dare il nostro contributo per preservare una specie animale a rischio oppure visitare gli animali del bioparco. Si può sostenere diverse specie e strutture a distanza, supportare agricoltori e allevatori ricevendo, in cambio, frutti e prodotti agricoli. Si può addirittura acquistare un metro quadrato di un bosco divenendo un vero lord. Sono davvero numerosi i progetti che permettono di supportare la causa più affine agli interessi di ciascuno, consentendoci di apporre un importante tassello per preservare il mosaico del nostro patrimonio di biodiversità.

Tartarughe, api e animali esotici: ecco come adottarli e sostenerli a distanza
Per contribuire a tutelare le tartarughe marine, una delle specie a rischio a causa dell’uomo, ad esempio, il progetto Tartalove di Legambiente permette l’adozione simbolica di questi splendidi e fragili esemplari di rettili. I fondi raccolti consentono di sostenere i centri di recupero. Sul sito dedicato all’iniziativa si possono inserire tutti i dati della persona che riceverà il certificato di adozione via email, evitando così anche l’impatto ambientale legato alla stampa e all’inviodel certificato cartaceo.

Com’è noto, tra gli abitanti di questo pianeta più seriamente minacciati dall'inquinamento e dal climate change ci sono le api. La loro sopravvivenza è essenziale per consentire l’impollinazione di tantissime piante che consentono a molti frutti e verdure di arrivare sulle nostre tavole. Per aiutare proprio le api è nato 3Bee, il cui sito consente di adottare, letteralmente, un alveare. Si sceglie l’apicoltore e si monitora online lo stato di salute dell’alveare grazie a speciali sensori tramite i quali vengono raccolti i dati. Il delizioso miele prodotto dalle api verrà consegnato a casa del donatore.

Sul sito del bioparco di Roma, invece, è possibile effettuare l’adozione digitale di scimpanzé, giraffe, elefanti, tigri e dei tanti altri animali presenti nella struttura. Un gesto che consentirà di sostenere il lavoro dell’istituzione e di tutelare le specie ospitate. Sebbene questi animali non vivano nel loro habitat naturale, gli operatori del bioparco cercano di dar loro una casa accogliente: uno sforzo che ha un costo elevato. Con le adozioni digitali si può dare una mano agli operatori e contribuire a finanziare programmi di conservazione delle specie a rischio e attività di educazione ambientale.

Alberi e boschi a portata di click
Arance, nocciole, mele sono solo alcune delle varietà biologiche che Biorfarm mette a disposizione per adottare un albero a distanza. Attraverso il portale si può creare un frutteto vegetale, sostenendo il lavoro degli agricoltori e ricevendone i frutti.

In Scozia è in corso da qualche anno una iniziativa particolare, dal cuore verde e nobile: è infatti possibile divenire Laird, ovvero Lord o Lady, acquistando una porzione di terreno. L’iniziativa è promossa dall’azienda scozzese Highland Titles e si pone l’obiettivo di tutelare la Riserva Naturale di Glencoe, nelle Highlands. Si può acquistare un metro quadrato o spazi più estesi di riserva, che poi sono trasmissibili ai propri eredi. Si può visitare il tratto di terra acquistato ma, ovviamente, non usarlo a scopi edilizi. Un modo piuttosto singolare di acquisire un titolo nobiliare che, pur essendo puramente simbolico, ha sicuramente un elevato valore ambientale.

Durante la78ma mostra internazionale del Cinema di Venezia, tra le iniziative del Green Drop Award - premio collaterale assegnato da Green Cross Italia al film col messaggio più ecosostenibile tra quelli in gara -  ha destato molto entusiasmo la nascita del Bosco del Cinema. L’iniziativa - realizzata grazie al Ministero per la Transizione ecologica, al Comune di Venezia e ai Carabinieri per la Biodiversità - ha portato alla creazione, sull’isola della Certosa nella Laguna veneta, di un bosco con oltre cento varietà vegetali, tra piante e alberi, dedicate ad altrettanti vincitori e vincitrici dei passati Leoni d'Oro alla carriera e ai film vincitori del Green Drop Award nelle passate dieci edizioni. Presto la 'foresta cinematografica' potrà essere monitorata grazie a una mappa virtuale che verrà attivata sul sito dedicato alle attività di forestazione condotte dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con le scuole.

Dal cielo alle piante grazie a una app
L’ultima imperdibile connessione tra natura e tecnologia arriva da alcune app che aiutano a navigare tra le costellazioni o immersi nei boschi. Applicazioni come Star walk 2 o Sky View permettono di scoprire quali stelle, pianeti o costellazioni possiamo vedere alzando lo sguardo: basterà inquadrare il cielo con queste app e la volta celeste non avrà più misteri. Chi vuole invece andare alla scoperta di fiori e foglie, senza necessariamente essere un esperto botanico, può contare su Pl@ntNet App, che consente anche l’upload di nuove specie da parte degli utenti per essere dei biologi letteralmente in erba. Con Garden Answer, oltre a individuare le piante, si può fare una prima diagnosi in caso di malattie e infestazioni. Utile per chi ha il pallino delle piante in balcone, giardino o terrazzo, PictureThis, che oltre a dare supporto nell’individuazione della specie e di eventuali malattie, fornisce suggerimenti sulle cure da prestare.

L’era del pollice verde digitale è ormai a portata di smartphone: un oggetto sempre più in grado di aiutarci a intervenire anche nel mondo reale e a riscoprire il contatto con la natura.


Illustrazione di Sofia Romagnolo

l'autore
Letizia Palmisano