fbpx Le macchine Volanti! | Sportivi a caccia di affari su LinkedIn
Sportivi a caccia di affari su LinkedIn
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Sportivi a caccia di affari su LinkedIn

Le carriere degli sportivi, si sa, sono in genere brevi e brucianti. In alcuni sport, in primis nel calcio, si può riuscire a guadagnare una fortuna nel giro di poche stagioni, ma superati i 30-35 anni comincia per tutti il declino è c’è da pensare seriamente a quel che viene dopo. Per molti sport minori, invece, nemmeno all’apice dell’attività le entrate sono sufficienti a tirare a campare e spesso è necessario trovarsi una seconda o anche terza occupazione. Ecco che, complici i blocchi imposti dalla pandemia di Covid-19, molti atleti di professione si sono riversati su LinkedIn in cerca di collaborazioni, accordi di sponsorizzazione e nuovi impieghi da manager, opinionisti, testimonial o consulenti nell’industria sportiva.

A raccontare il fenomeno è un recente articolo del New York Times che spiega come a essere più attivi sulla piattaforma di social networking siano appunto gli sportivi “pro” ormai vicini al ritiro o quelli ancora nel pieno dell’attività ma interessati a diversificare le proprie entrate. È ormai prassi comune per gli atleti avere delle proprie pagine pubbliche su Instagram e Facebook, ma l’approdo su LinkedIn è sintomo di un cambiamento più ampio che non riguarda esclusivamente i top-player. In gioco c’è la possibilità di esplorare opportunità lavorative collaterali e complementari all’attività sportiva, oltre che finanziariamente più stabili e durature nel tempo. In questo senso LinkedIn è perfetto per fare autopromozione e stabilire nuove connessioni, ma anche per apprendere dagli altri e trovare spunto per una strategia personale. 

In generale, si può dire che per gli atleti oggi in attività avere successo ha un significato del tutto diverso rispetto a quando internet non c’era. Non si tratta più soltanto di avere buone performance sportive, ma anche di capitalizzare la propria notorietà con investimenti e collaborazioni. In molte leghe sportive esistono seminari dedicati a gestire il proprio patrimonio, anche e soprattutto nel dopo-carriera. Da lì a LinkedIn il passo è breve.