fbpx Le macchine Volanti! | Le lenti a contatto in realtà aumentata stanno arrivando
Le lenti a contatto in realtà aumentata stanno arrivando

Le lenti a contatto in realtà aumentata stanno arrivando

Gli occhiali “smart”? Superati. La nuova frontiera della realtà aumentata guarda a un dispositivo indossabile ancor più piccolo, comodo e discreto: le lenti a contatto. È questa la tecnologia su cui scommette la Mojo Vision, start-up californiana che ha messo a punto un prototipo di lenti indossabili in grado di sovrapporre all’ambiente di azione della vita quotidiana una visione a realtà aumentata fatta di calendari, mappe virtuali e comandi per il controllo di altri device. Wired ha parlato al riguardo di “invisible computing”, tecnologie digitali miniaturizzate al punto da fondersi con chi le indossa, preannunciando un futuro in cui gli schermi finiranno forse per scomparire. 

L’interfaccia uomo-macchina è da sempre una delle frontiere di ricerca e sviluppo per le tecnologie digitali, e in questo senso le lenti della Mojo potrebbero essere davvero una tecnologia “game changer”. Sono diverse le ragioni per cui gli occhiali smart non hanno funzionato in passato: tra queste anche il fatto che avevano un certo impatto sull’aspetto fisico degli utilizzatori. I primi, spartani modelli di occhiali “intelligenti” avevano un design poco convincente e la funzionalità predominava sul risultato estetico. Le lenti della Mojo aggirano questi vincoli lavorando di nanotecnologie hi-tech.

Il display incorporato dal prototipo di lenti Mojo, per esempio, ha le dimensioni di un puntino lasciato su un foglio di carta da una penna. I sensori sono alimentati dall’energia prodotta da un dispositivo indossabile portato al polso, che per il momento funziona anche da elaboratore delle informazioni ma tecnicamente potrebbe un giorno essere sostituito da uno smartphone. Gli ambiti di applicazione delle lenti Mojo sono molti e in divenire, difficile prevedere oggi quale potrebbe essere il futuro di questa tecnologia. Gli standard di sicurezza, a quanto pare, sarebbero del tutto rispettati e le lenti smart potranno presto essere utilizzate anche da chi ha difetti di vista. Sarà una rivoluzione o una nuova delusione?