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Agricoltura tra innovazione e sostenibilità: il futuro italiano del Post-Covid
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Agricoltura tra innovazione e sostenibilità: il futuro italiano del Post-Covid

Un dato è certo: “sostenibilità” è la parola chiave per la crescita delle imprese agricole. Una termine che illumina la strada dell’innovazione e dell’occupazione.

Il recente rapporto AGRIcoltura100, che ha coinvolto circa 2000 realtà produttive italiane, ha dimostrato che in Italia un’azienda su due è consapevole dell’importanza delle tecniche sostenibili e si sta impegnando per metterle in pratica.

Uno sforzo che porta il settore agricolo a essere particolarmente rafforzato dopo il primo periodo della pandemia, che ha costretto le imprese a ripensare la loro cultura aziendale, gli obiettivi e l’impiego dei dipendenti.

Il 17,8% delle aziende agricole ha dimostrato di raggiungere un alto livello di sostenibilità, il 30,3% medio-alto, senza particolari differenze tra le diverse aree geografiche italiane. Questo indipendentemente dalle dimensioni delle imprese: l’80% delle realtà di grandi dimensioni ha un livello di sostenibilità alto o medio-alto, mentre oltre un terzo di quelle più piccole ottiene le stesse performance.

Tra le principali voci di innovazione nelle imprese ci sono il miglioramento dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse (97,9%), le attività di gestione del rischio idrogeologico (56,8%), la riduzione delle emissioni (55,9%), senza dimenticare i sistemi di garanzia della qualità dei prodotti e della salute alimentare (88,4%).

Ma la sostenibilità non si ferma al settore ambientale: la sostenibilità sociale è un altro capitolo di vitale importanza per il futuro, che vede il settore agricolo impegnato attivamente nella valorizzazione del capitale umano (67,5% delle aziende), in attività di formazione professionale per i lavoratori, di controlli e certificazioni per la sicurezza, in opere di cooperazione con istituti di formazione per l’inserimento dei giovani nel mondo professionale.

In generale, l’emergenza Covid-19 ha dato un impulso decisivo all’adozione di una coscienza della sostenibilità come volano dello sviluppo per il futuro. Una buona metà delle imprese agricole italiane ha compreso che investendo in tecniche e strumenti che permettono di realizzare colture sostenibili si avrà non soltanto un impatto positivo sull’ambiente e la società, ma anche un vantaggio competitivo nel business e nel rapporto con i consumatori, sempre più consapevoli.

Giacomo Lucarini