La guerra dei browser

La guerra dei browser

15.02.2017 | Il calo di Internet Explorer è ormai irreversibile, mentre nessuno sembra in grado di spodestare Chrome.

C’era una volta Internet Explorer. Il browser di Microsoft installato di default su tutti i pc con sistema operativo Windows che per oltre un decennio ha dominato il mercato dei software per la navigazione online, raggiungendo una percentuale di utilizzo pari al 90% degli utenti – anche sfruttando la sua posizione monopolistica per eliminare i primi rivali, come Netscape – e mantenendo ancora nei primi Duemila una quota di mercato pari all’80%.

Le cose, per Explorer, hanno però iniziato a cambiare rapidamente a causa della crescente diffusione di Firefox, il browser della no-profit Mozilla che raggiunse percentuali attorno al 30% già nel 2006, mostrando per primo quanto fosse antiquato il rivale e diventando per parecchi anni il browser preferito da chiunque avesse qualche competenza informatica.

I veri problemi per Internet Explorer, però, sono iniziati solo nel 2008, quando Google decise di fare il suo ingresso nel mondo dei browser lanciando Chrome. Un prodotto in confronto al quale lo strumento di Microsoft sembrava provenire direttamente dalla preistoria del world wide web e che iniziò rapidamente a sottrarre importanti percentuali ai due rivali (il quarto incomodo, Safari, meriterebbe ovviamente un discorso a parte, essendo il browser utilizzato dalla maggioranza degli utenti Apple).

Nel giro di pochi anni, Google Chrome s'impone in tutto il mondo.

Solo con l’ingresso di Chrome inizia la vera e propria guerra, che vede il browser di Google sottrarre rapidamente la fetta di mercato di Explorer (raggiungendo il 20% nel giro di soli tre anni), mentre Firefox mantiene a fatica la sua quota, grazie a un incessante lavoro per aggiornare il suo prodotto e rimanere su livelli elevati. Microsoft, invece, non riesce in alcun modo ad arrestare il declino: il suo browser non può competere, a livello di user experience, con i rivali e nel 2012 avviene il sorpasso; Chrome supera il 30% di utilizzo e sorpassa anche Explorer.

Il risultato è che oggi le parti si sono invertite: secondo StatCounter, Google Chrome ha superato a livello globale il 60% di quota di mercato per quanto riguarda i browser usati sui computer. Internet Explorer, ormai, non va invece oltre 9,8%, al quale si deve aggiungere il 3,3% di utenti che usa il nuovo Edge, che per ora non è riuscito nella missione di rilanciare i software per la navigazione di casa Microsoft. Firefox ha perso una parte significativa della sua percentuale, ma mantiene comunque un importante 15%. Safari, invece, non va oltre il 5%.

Com'è cambiata la diffusione dei principali browser dal 2012 al 2016.

Le cose cambiano non poco se si guarda ai browser usati su tutti i dispositivi, compresi smartphone e tablet: grazie a iPhone e iPad, Safari sale al 14%, mentre Chrome rimane primo ma scende al 51%. Inoltre, fa la sua comparsa il browser cinese UC, di proprietà del colosso dell’e-commerce Alibaba. Firefox e Internet Explorer (che non ha una versione mobile) crollano rispettivamente al 6,7 e al 4,4%. Per il momento, insomma, nessuno sembra in grado di spodestare Chrome dal primo gradino del podio; sempre che non riesca nell’impresa Neon, il “concept browser” di Opera (azienda presente su questo difficile mercato fin dal 1994) che è stato presentato come “il futuro della navigazione sul web”.

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Le Macchine Volanti