Il tramonto degli e-reader

Il tramonto degli e-reader

30.11.2016 | Altro che fine della carta, la lettura digitale cresce poco e il libro è in ottima salute.

Una recente, straordinaria, ricerca di Pew racconta alcune cose sui libri e la lettura che – anche se riferite agli USA – ci interessano tutti. Perché al di là delle valutazioni generiche sul numero complessivo di lettori, quei dati tracciano una traiettoria che riguarda i supporti tecnologici utilizzati. E il risultato è che molti miti andranno sfatati e parecchie convinzioni modificate.

Ecco un abstract dei dati più significativi:

1) Gli americani leggono molto. Molto più di noi. Il 73% legge almeno un libro all’anno. Si tratta di uno dei pochi numeri della ricerca che è in qualche modo confrontabile con i nostri. In Italia secondo l’ISTAT (dati riferiti al 2015) legge almeno un libro all’anno il 42% dei cittadini oltre i 6 anni di età. In USA il lettore medio legge 12 libri all’anno.

2) W la carta. A differenza di quanto mille volte profetizzato, nei numeri di Pew il libro di carta tiene, anzi domina le statistiche. Il 65% degli americani dice di aver letto nell’ultimo anno almeno un libro di carta. Più del doppio di quanti hanno letto in formato digitale (28%) e molto di più di chi abbia utilizzato audiolibri (17%). Si tratta di una prima sorpresa. I device digitali (tablet, e-reader, smartphone) non riescono a sostituire il vecchio libro di carta nelle abitudini dei lettori.

3) Ebook Reader? Non pervenuto. L’altra grande sorpresa della ricerca è il declino nell’utilizzo degli strumenti tecnologici espressamente dedicati alla lettura e del numero di persone che leggono solo in digitale. I libri digitali letti sono complessivamente aumentati dell’11% dal 2011 al 2014 (dal 17 al 28%). Non molto. I lettori digitali “puri”, gli americani che leggono esclusivamente su device elettronici sono però oggi solo il 6%.
L’e-reader, per molti anni indicato come il device ideale per “leggere un libro”, come lo strumento che avrebbe determinato la “fine della carta” sembra invece in profonda crisi. Dal 2011 il numero di lettori digitali su e-reader è rimasto stabile, quello dei lettori su tablet è triplicato e quello dei lettori su smartphone raddoppiato.

Cosa insegnano questi numeri sulle preferenze di lettura del pubblico americano nel 2016? Molte cose, ma una su tutte: che le previsioni sui meccanismi di sostituzione tecnologica sono spesso avventate e che gli utilizzi delle tecnologie da parte degli utenti sono molto difficili da prevedere. Rimanendo al presente si può dire che per ora la carta sicuramente resta, l’inchiostro elettronico invece non si sa.

l'autore
Redazione

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