È pericoloso tenere acceso il telefono in aereo?

È pericoloso tenere acceso il telefono in aereo?

05.10.2017 | Una delle più classiche domande: ma quali sono le conseguenze e ci sono davvero dei rischi?

L’aereo sta iniziando a muoversi, gli altoparlanti hanno già diffuso la classica richiesta di spegnere il telefono, eppure il vostro vicino di posto continua imperterrito a inviare messaggi su WhatsApp. Considerando che state per prendere il volo, un po’ d'ansia è più che giustificata; tanto più che in pochi sanno davvero perché non si possa continuare a tenere il telefono acceso una volta che l’aereo ha iniziato le manovre di decollo. E pensare che la ragione si riassume tutta nelle parole che proprio gli altoparlanti hanno appena finito di scandire: “Potrebbe interferire con la strumentazione di bordo”.

In verità, comunque, non dovete immaginarvi radar impazziti che vanno in tilt a causa dell’attività del vostro vicino sullo smartphone: stando a quanto si spiega nell’US Aviation Safety Reporting System, nella situazione più classica la ricerca di campo del cellulare crea delle interferenze fastidiose nelle cuffie del pilota, mettendolo in difficoltà con le comunicazioni; tanto che in almeno un’occasione, a causa della difficoltà nel comprendere le indicazioni della torre di controllo, due aerei stavano per partire contemporaneamente. In casi più rari, invece, sono stati segnalati addirittura malfunzionamenti nella bussola durante la fase di decollo o all’altimetro dell’aereo.

Disguidi che è decisamente meglio evitare, anche se finora non hanno mai causato gravi incidenti (il che, ovviamente, non significa che si possano arrecare fastidio o problemi per mandare messaggi su WhatsApp). Tecnicamente, si parla di interferenza elettromagnetica: quando un cellulare è acceso, continua a cercare campo, creando un’interferenza che il pilota sente in cuffia e che complica la trasmissione del segnale radio degli aerei. Non solo: possono anche interferire con l’insieme di sistemi elettronici usati per la navigazione e il monitoraggio delle varie componenti.

Il rischio è più elevato quando ci si trova ad altezze limitate (quindi in fase di decollo e atterraggio). Quando invece ci si trova in fase di crociera, è molto difficile che un telefono riesca a connettersi alle antenne a terra; se anche riuscissero, gli aerei moderni sono costruiti in modo tale da da schermare le interferenze che potrebbero causare. Ma non si può escludere che delle interferenze si creino lo stesso, ragion per cui si preferisce comunque obbligare tutti a tenere il telefono spento; e nelle fasi di decollo e atterraggio a spegnere anche tablet, lettori DVD o MP3 e quant’altro, che comunque emettono onde elettromagnetiche.

Un’alternativa, come ormai noto a tutti, comunque c’è: usare la modalità aereo, che disattiva le comunicazioni mobili su tutte le frequenze (GMS, LTE, UMTS), annullando la continua ricerca di segnale del vostro telefono ma tenendo attive altre funzioni, come il wi-fi o il bluetooth. Non solo: su alcuni aerei è oggi permesso usare i cellulari; in questi casi, sono state installate delle piccole celle, sorta di ripetitori in miniatura, vicino ai sedili dei passeggeri, che si collegano al cellulare quando l’aereo è in volo, inviano il suo segnale a un satellite che poi lo rimbalza a terra, facendolo captare dai ripetitori (anche in questi casi, comunque, è vietato usare i telefoni nella fasi di decollo e atterraggio).

Ma in quanti, effettivamente, spengono il telefono? Secondo un sondaggio della Airline Passenger Experience Association, solo sei passeggeri su 10 si ricordano sempre di spegnere il telefono o di usare la modalità aereo. Il che probabilmente, causa non poca irritazione in cabina di pilotaggio.

 
l'autore
Le Macchine Volanti