Saliamo a bordo delle macchine volanti

Saliamo a bordo delle macchine volanti

29 luglio 2015 hp
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Ogni volta che ci troviamo a parlare di futuro tendiamo a dargli la forma di come lo abbiamo immaginato in passato.

 

La mente umana ha la capacità di decodificare l’ignoto attraverso il noto. E’ quella che McLuhan definiva la logica dello “specchietto retrovisore” – secondo la quale, davanti a ogni innovazione tecnologica e sociale, tendiamo a interpretare il cambiamento secondo logiche precedenti al cambiamento stesso.

Mai come ora siamo di fronte a una necessità di cambiamento che non può più aspettare e che va affrontata non guardandosi indietro ma puntando lo sguardo, la propria visione – che poi deve essere una visione collettiva – verso un futuro da scrivere ogni giorno.

 

Da queste radici, e dalle costruttive conversazioni con Massimo Mantellini, nasce “Le Macchine Volanti”, un luogo di riflessione di cultura digitale che parla del mondo (di tutto il mondo), osservando le cose e gli avvenimenti attraverso chiavi di interpretazione coerenti con il cambiamento digitale già in atto. Un magazine capace di spaziare dentro tutti i possibili campi del pensiero culturale legato all’innovazione: dalla tecnologia alla letteratura, dall’economia digitale all’analisi del linguaggio, dalle strategie della politica delle reti ai meccanismi di condivisione della conoscenza.

 

Questo approccio di pensiero che fa nascere “Le Macchine Volanti” è lo stesso che oggi un soggetto come Telecom Italia deve fare proprio se intende consolidare e ampliare il suo ruolo di istituzione portante del cambiamento del Paese, contribuendo così ad attrarre quegli investimenti che sono necessari per fare ripartire la crescita del nostro ecosistema e renderlo competitivo su scala internazionale.
Un approccio che parte dalla consapevolezza di come la travolgente evoluzione recente di Internet e del digitale abbia caricato di nuovi significati e responsabilità il ruolo dell’infrastruttura quale punto di accesso.

 

Nuovi significati poiché oggi noi siamo gli abilitatori di tutti gli aspetti più rilevanti della vita dei nostri clienti e stakeholder: la relazione attraverso i social media, un nuovo modo di vivere l’esperienza di acquisto, l’istruzione e la cultura, la comunicazione e l’intrattenimento.

 

E’ in questo scenario, con queste aspettative, questi sogni, questo impegno, questa visione oltre l’orizzonte e i confini, che do il benvenuto a “Le macchine volanti” e vi lascio con una domanda che ho sentito fare da un bambino di fronte ai disegni dell’umana ambizione di volo di Leonardo da Vinci: “le macchine volanti hanno lo specchietto retrovisore?”

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Giuseppe Recchi
Giuseppe Recchi
Giuseppe Recchi si è laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino. Imprenditore per oltre 10 anni nel settore delle grandi opere civili con la Recchi Costruzioni SpA. Ha poi lavorato per 12 anni in General Electric ricoprendo diverse posizioni sino a divenire Presidente e Amministratore Delegato della GE South Europe. Successivamente ha assunto il ruolo di Presidente del gruppo ENI. Dal 2014 è Presidente Esecutivo di Telecom Italia.